Let’s Movie VIII

Let’s Movie VIII

Beloved Fellows,

Una comunicazione ufficiale: diamo il benvenuto a Kristina, moglie di Sarunas, che ha espressamente chiesto di essere inserita nella mailing-list di Let’s Movie! Thank you for your interest, Kristina, and welcome onboard!
Un ringraziamento a Matteo, che giovedì scorso ha presenziato alla proiezione di MOTEL WOODSTOCK insieme al Board. Thanks Mat!
Lieta che Let’s Movie sopravviva in barba alla vita (e al carovita, sempre lui), il Board questa settimana propone:

VALENTINO, THE LAST EMPEROR
di Matt Tyrnaeur, USA 2008, 96’
Supercinema Vittoria
Mercoledì, ore 21:00

SHUTTER ISLAND
di Martin Scorsese, USA 2010, 138’
Nuovo Roma
Venerdì, orario da definire

Non siate scettici sulla scelta del primo film… VALENTINO, THE LAST EMPEROR è un documentario che ha riscosso l’interesse unanime della critrica. Pertanto,  Fellows, vi esorto a dargli una possibilità ? Let’s Movie condanna i pregiudizi tout court.
Per quanto riguarda SHUTTER  ISLAND, data la trama un filino “scary”, vi pregherei di accompagnare numerosi il vostro Board alla proiezione, il cui orario verrà comunicato appena possibile.

Let’s Movie segnala infine la proiezione del classico I MOSTRI di Dino Risi, presso lo Spazio Off (Piazza Venezia 5), mercoledì alle ore 21:00. Purtroppo il Board non potrà presenziare, ma potrebbe incaricare l’Honorary Member Mic, a fare le sue veci (il film dura solo 193’…).

Come sempre, grazie, miei cari Fellows, e saluti cinematografici,

Let’s Movie
The Board

VALENTINO, THE LAST EMPEROR: La vita e l’opera del celebre creatore di moda Valentino, in una biografia autorizzata. Matt Tyrnauer, giornalista di Vanity Fair e autore del documentario, ha seguito Valentino per due anni e attraverso filmati d’epoca delle dive che hanno indossato le creazioni dello stilista, che ha dato l’addio alla moda a gennaio del 2008, ha inteso ripercorrere la sua storia, quella della sartoria e i grandi avvenimenti di cui è stato protagonista.

SHUTTER ISLAND: Il film è tratto dall’omonimo romanzo di Dennis Lehane. Siamo nel 1954, all’apice della Guerra Fredda, quando il capo della polizia locale Teddy Daniels (Leonardo Di Caprio) e il suo nuovo partner Chuck Aule (Mark Ruffalo) vengono convocati a Shutter Island per indagare sull’inverosimile scomparsa di una pluriomicida che sarebbe riuscita a fuggire da una cella blindata dell’impenetrabile ospedale di Ashecliffe. Circondati da psichiatri inquisitori e da pazienti psicopatici e pericolosi confinati sull’isola remota e battuta dal vento, i due poliziotti si trovano immersi in un’atmosfera imprevedibile dove nulla è come appare. Con un uragano in arrivo, le indagini procedono velocemente: man mano che la tempesta si avvicina, i sospetti ed i misteri si moltiplicano e diventano sempre più terrorizzanti e terrificanti con l’emergere di oscuri complotti, sordidi esperimenti medici, lavaggi del cervello, reparti segreti, e un accenno a eventi soprannaturali. Muovendosi tra le ombre dell’ospedale e perseguitato dalle nefande imprese commesse dai suoi sfuggenti inquilini e dai programmi oscuri dei geniali medici, Teddy comincia a rendersi conto che più andrà a fondo nell’indagine e più sarà costretto a confrontarsi con alcune delle sue paure più profonde e devastanti. E capirà anche che rischia di non uscire vivo dall’isola.

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1 Comment

  1. Purtroppo il piacere di vedere questo film e’ stato privato della componente piu’ importante, il Board (che adulatore), ma posso ugualmente dire la mia.

    Sicuramente un film interessante, anche se “interessante” e “carino” sono due aggettivi che mi sono ripromesso di non usare mai e poi mai per definire un film. Diciamo che e’ abbastanza scontato il segreto al cuore di tutto, ciononostante si gode lo stesso.

    Al regista il merito di aver creato un film “centripeto” sia formalmente che narrativamente, partendo da fuori dell’isola per arrivare al cuore della questione al centro dell’isola, nel mega carcere, e poi salire a chiocciola su fino all’ultimo piano del faro. Parallelamente il viaggio del protagonista verso il centro e’ vissuto anche nella sua testa in cui scava per arrivarci a capire qualcosa per poi forse capirlo.

    Ecco insomma, un mega pippone di commento, ma valeva la pena metterlo agli atti

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