Posts made in Ottobre 10th, 2010

Let’s Movie XXXIX

Let’s Movie XXXIX

UNA SCONFINATA GIOVINEZZA
di Pupi Avati
Italia, 2010, 98’
Mercoledì 13/Wednesday 13
21:15/9:15 pm (da confermare ? silenzio-assenso se confermato, comunicazione se modificato)
Astra

Spettacolari Moviers (stasera va di blandizie),

Pienone di Fellows alla proiezione di “Inception”, eh ? stasera va anche si sarcasmo… No, sono sicura che avevate tutti le vostre buone ragioni (indisposizione, dentista, problemi famigliari, tra le motivazioni arrivate sulla cattedra del Board)… Ma il fuggi-fuggi generale ? che il magnaimo Board NON provvederà a castigare con Let’s Movie-interrogazioni a sorpresa et simili ? ha dato modo al Board e alla Honorary Member Mic (HMM) di ritornare ai bei tempi andati, quando si trovavano da sole a vedere film godibilissimi tipo “Il Nastro Bianco” o loquacissimi tipo “Le Mystère Picasso”…

Come spiegare a un amico cos’è Let’s Movie? Riferitegli quanto segue.
Dopo un’intensa giornata di lavoro, l’HHM affronta la lezione settimanale di nuoto (il Board ? nota entità ittica ? è fiero di lei, e lo sarebbe anche il nostro Movier Swimmer Champ Andy Phelbs, se la vedesse in acqua mentre supera inetti compagni di corso di sesso maschile…), attraversa Roncabronx e si precipitata in macchina al Nuovo Roma. Dopo un’intensa giornata di lavoro, il Board conquista i Bindesi di corsa (e al buio) rischiando d’incontrare Jack Torrance (cine-citazione) dietro ogni curva, e si precipita a piedi al Nuovo Roma.

Finito il film, Board e HMM escono dalla sala allucinate/flashate/esaltate/devastate. In sostanza, vittime d’indigestione cerebrale acuta. Avete presente quell’euforia-ebrezza che vi prende dopo aver assunto una dose massiccia di zuccheri? Quella pienezza saccarina che vi lascia storditi? Ecco. Guardare “Inception” è come spararsi un vaso da kg di Nutella…
È come correre due ore dietro al senso delle azioni dei personaggi, è come desiderare il telecomando per poter mettere “pausa”, capire, e poi ripremere “play”. Ma allo stesso tempo è come ringraziare per 148 minuti la sala cinematografica che ti sta ospitando perché il contributo sonoro del film è una presenza imprescindibile, funzionale e quasi fisica dall’inizio alla fine.
È come guardare dentro a una di quelle sfere di Giò Pomodoro che sono pulite e levigate all’esterno ma che nascondono un mondo frastagliato, frammentato, eppure perfettamente strutturato, all’interno ? proprio come il sogno, che altro non è che il supremo iper-fabbricato dell’irrazionalità….
Spiacenti Fellows, ma ci ho preso gusto e continuo con gli “è come”… Guardare “Inception” è come aprire porte che danno su altre porte che danno su altre porte, o case che contengono altre case che contengono cassaforti che contengono la realtà, in una configurazione palinsestica che Genette guarderebbe con sguardo “anvedi ao’” ? reale e onirico si sovrappongono, ma si sovrappongono anche diversi livelli di onirico, in un’alternanza dai confini via via più labili, che finisce per portare a una con-fusione di sogno e realtà (alla fine Cobb raggiunge la realtà oppure tutto, TUTTO, è ancora sogno??). La banale, superinflazionata “tensione emotiva” è soppiantata da una ben più ambita e sottile tensione intellettuale, che le due cervellotico-cerebrolese Board e HMM non hanno potuto non apprezzare  ? così come la prestazione eccelsa di Leonardo Di Caprio.

Il film ha anche i suoi limiti, miei cari SBADIGLIANTI Fellows… Uno di questi è l’ansia da didascalia. I personaggi spiegano a voce alta tutto quello che fanno e quello che stanno per fare, come se il regista avesse temuto (a ragione, in effetti…) che la carne al fuoco fosse troppa, che il rischio di perdere lo spettatore per strada si trasformasse in realtà. E, altra cosa, non si può non percepire un certo manierismo: il film è costruito alla perfezione, non c’è un difetto, una screpolatura, nulla ? come ha notato il nostro WG Mat nel suo commento (check it out). E la padronanza con cui la storia viene concepita e fabbricata sfocia in eccessi di retorica e compiaciutezza che non possono passare inosservati.

Le allucinate/flashate/esaltate/devastate Board e HMM concordano sull’esortare i Moviers ad andare a vedere “Inception” ma tenendo ben presente il peso del film che state per affrontare. Ecco, se credete per esempio che “Benvenuti al Sud” sia il film più bello del 2010 (?!?!) e se per voi i fratelli Vanzina sono secondi solo a Moccia, allora forse “Inception” non è esattamente il film per voi…
Ma veniamo al Let’s Movie della settimana….

UNA SCONFINATA GIOVINEZZA
di Pupi Avati
Italia, 2010, 98’

Piccola ramanzina prima di lasciarvi ai sonni domenicali… Cine-libera-dittatura avulsa dalle leggi della supplica, Let’s Movie non avanza Telethon-collette-for-Let’sMovie, dona-1€-con-1sms-al-Board, etc. Let’s Movie vi chiede solo di contribuire alla causa FTBB, “Feed-The-Baby-Blog”, per far mettere un po’ di ciccia attorno al nostro cute-oh-so-cute ma slim-oh-so-slim baby Blog ? è lì tutto magrettino, poor boy… Non è esigente, si accontenta di poco ? qualche commentino qua e là and that’s all… Posso contare su di voi?! Dai, come on…

Io vi ringrazio sempre, FantastiFellows, che vi sciroppate i miei commenti al film della settimana ? almeno così siete costretti a leggerli, eh eh…? e vi lascio con dei saluti mirabolantemente cinematografici.
Ah, riassunto in calce, of course… ma che ve lo dico a fare…?

Let’s Movie
The Board

UNA SCONFINATA GIOVINEZZA: Lino Settembre e sua moglie Chicca conducono una vita coniugale serena e senza serie difficoltà. Sono entrambi soddisfatti delle loro professioni, lui prima firma alla redazione sportiva del Messaggero e lei docente di Filologia Medievale alla Gregoriana. L’unico vero dispiacere che ha accompagnato i venticinque anni di matrimonio è la mancanza di figli. L’oggi però, in modo totalmente inatteso, presenta loro una grossa preoccupazione: Lino da qualche tempo accusa problemi di memoria che mano a mano si accentuano. Dapprima sia lui che Chicca decidono di riderci sopra ma il disturbo..

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