Posts made in novembre, 2010

Let’s Movie XLVI

Let’s Movie XLVI

PRECIOUS
di Lee Daniels
USA, 2009, 109’
Mercoledì 1/Wednesday 1
21:00/9:00 pm
Astra

Moviers Figliol Prodighi,

Purtroppo questa settimana l’angolo ringraziamenti è chiuso al traffico. Purtroppo questa settimana il Board non ha nessun da ringraziare…

Ebbene sì, Moviers, giovedì scorso, per la prima volta dall’inizio di Let’s Movie (un anno tra qualche giorno!), il Board si è ritrovato all by himself-herself-themselves al cinema. Prima o poi sarebbe successo, né eravamo consapevoli. Solo che avevamo sempre confidato nella buona cine-stella…

E invece…

Di seguito le reazioni del Board:

  1. Trasformazione Lou Ferrigno/Hulk; doppie pistole sfoderate modello Lara Croft; caccia ai Moviers scuola Ispettore Callaghan col caso Scorpio
  2. Oh-povero-sventurato-miserabile-disgraziato-tapino Board, pugno sulla fronte e pessimismo cosmico che Leopardi in confronto è Fabrizio Corona

Dibattuto fra questi due estremi, intontito da una corsa al gelo pre-cinema, il Board prende posto in sala, chiedendosi se la bionda di mezz’età a poche poltrone di distanza sia anche lei un Board abbandonato di un qualche altro esperimento stile Let’s Movie di Trento ? capitemi, ero in piena crisi da insufficienza-Moviers… Poi il film/agonia ha inizio… 100 minuti di dialoghi fra due estranei che fingono (fingono?) di essere una coppia sposata da 15 anni. Ripercorrono tutti gli schemi e gli stadi che le coppie vivono durante la loro vita ? intesa, insoddisfazione, recriminazioni ? incontrando, durante il loro girovagare per i borghi toscani altrettante coppie (copie?) in varie fasi del loro rapporto (novelli sposi, coniugi mid-term, una coppia di vecchietti), e dando vita a una sorta di gioco di rifrazione spalmato su varie età. L’idea è buona, non c’è indubbio. Ma il modo con cui Kiarostami sceglie di svilupparla, mon Dieu, l’ammazza! Dopo poco (issimo), lo spettatore comincia ad accusare una fastidiosa sensazione di claustrofobia causata dal’onnipresenza dei due personaggi, e dai loro battibecchi esasperanti. Avete presente quando vi trovate davanti a una coppia arrivata al capolinea che non smette un istante di beccarsi? Ecco.

Di buono in “Copia conforme” ci sono la fotografia e le ambientazioni. Ma noi consideriamo il parlare di fotografia e ambientazioni l’ultima spiaggia della critica cinematografica ? oltre quello c’è solo il commento “è un film particolare” (qualcuno un giorno mi spiegherà cosa NON è “particolare” al mondo…). Di buono in effetti c’è anche l’ultima scena, dal punto di vista tecnico, intendo. Nessuno me ne vorrà se la descrivo ? immagino che il dvd di “Copia Conforme” non comparirà nelle letterine a Babbo Natale dei Moviers…

Nell’ultima scena c’è il marito che si guarda allo specchio, e noi spettatori siamo lo specchio (per capirci, lui guarda noi); alle sue spalle, una finestra spalancata (e questo lo segnalo per il cinefilo WG Mat, che apprezzerà…). La scena non solo ti risveglia dalla catatonia in cui sei scivolato, ma pone un sacco di domande! È lui che si rispecchia in noi, visto che noi siamo lo specchio? Oppure siamo noi che ci (ri)vediamo in lui? Lui è una copia nostra e noi siamo gli originali? Oppure siamo tutti quanti copie conformi? Oppure siamo tutti quanti originali? Oppure di originali non esiste nessuno? Oppure basta con gli oppure?

Insomma, come vedete, qualcosa il film di Solfamì Kiarostamì l’ha lasciato ? oltre a un prinicpio di ipotermia, dato che il riscaldamento al Cinema Vittoria, era fuori uso…

Vi confesso che in un momento di sconforto tra Hulk e Lara Croft, il Board ha pensato che Let’s Movie non avesse più ragion d’essere. Visto che lo scopo è quello di trascinare i Fellows fuori casa, e visto il fallimento… Poi però mi sono venuti in mente tutti Fellows che mi hanno avvertito per tempo della loro assenza (il WG Mat, l’Anarcozumi, la Giuly Giuls, il Fellow D e Andy The Situation Phelbs in visita) e mi sono detta, se i Moviers UNA sera non ce la fanno, se proprio non ce la fanno ? perché il mondo (Trento) è ostile, perché non c’è parcheggio, perché il film è di Solfamì Kiarostamì, perché la fuorì è un inferno di ghiaccio e qui dentro è un paradiso di scaldotti, be’ allora è il Board che deve fare la sua parte, e fare lo stoico. Altrimenti che razza di Board sarebbe?! Una settimana fa un Movier a cui sono vicina in questo momento poco done che sta attraversando, mi ha detto che il bello di Let’s Movie è che c’è. No matter what, lui sa che c’è. E sì, dico io. Sì, c’è, no matter what. In questo mondo di sabbie mobili, Let’s Movie è il vostro piccolo abuso edilizio di cemento cui potete aggrapparvi sempre… 🙂

E adesso, figlioli Moviers, tolgo la H da voi prodigHi e vi trasformo nei prodigi che siete… Ma vedete di smetterla col numero della sparizione, veh… Che il Board è magnanimo, ma voi dovete materializzarvi!!

Questa settimana proponiamo

PRECIOUS
di Lee Daniels

Il film ha ottenuto sei candidature agli Oscar 2010, finendo col vincere il premio per la migliore attrice non protagonista e per la migliore sceneggiatura non originale. Ma siamo ben più lieti che abbia suscitato l’interesse al Sundance, il nostro film festival preferito. Inoltre il Board aveva letto il romanzo da cui il film è tratto, “Push” di Sapphire, un meraviglioso pugno nello stomaco che siamo certi il film ricalcherà.

Vi aspetto eh, mi raccomando ? fate che l’Abominevole Board delle Nevi non scenda downtown… 🙂

Riassunto in calce, ora, e saluti prodigiosamente cinematografici.

Let’s Movie
The Board

PRECIOUS: A Harlem un’adolescente obesa e senza istruzione rimane incinta per la seconda volta. Viene invitata da un’assistente sociale ad entrare in una scuola alternativa con la speranza che frequentarla possa cambiare la sua vita.

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Let’s Movie XLV

Let’s Movie XLV

COPIA CONFORME
di Abbas Kiarostami
Francia 2008, 106’
Supercinema Vittoria
Giovedì 25/Thursday 25
21:00/9:00 pm

Bisettimanali Moviers,

Accogliamo immediatamente sull’Astronave Let’s Movie Erica, new entry del clan CREATE-NET e nostra gradita Junior Fellow! Dovete sapere che il Board, oltre ad essere il Board, è anche un abile prestigiatore: la settimana scorsa ha cercato di confondervi le idee dando il benvenuto a un’Erica che in realtà era un’Elisa… Ma la Erica vera è quella di questa settimana! C’eravate cascati eh?! 🙂

Giovedì il Board è arrivato al Nuovo Cinema Roma con ben 4 minuti d’insolito anticipo, scordandosi che i Moviers hanno cominciato ad adottare la sua pratica del last-minute rush. Erica si è piazzata al secondo posto, con un ottimo anticipo di 2 minuti sull’orario di programmazione. Il WG Mat ha spaccato le 9:00 pm, portandosi a casa un “well-done” del Board. Ma i vincitori del “Let’s Movie Last-Minute Rush” sono senz’altro il Fellow D e la Fellow Fata Jes, giunti in sala alle 9:05, pochi istanti prima dell’inizio, guadagnandosi così la stima del Board ? che subisce da sempre il fascino del rischio. Il premio come Miglior Let’s Movie Surprise va al Sergente Fed FFF e alla Dissident Benedetta, già presenti in sala ma unitisi alla fila della LM Crew durante l’intervallo!

Quanto alla targa “Costanza-A-Oltranza” viene assegnata ai Moviers Pilo e Giuly Giuls che stasera stanno dando luogo a un Let’s Movie domenicale per recuperare l’assenza di giovedì ? e se questo non è essere dei numeri uno…!!

L’imprevedibilità e le combinazioni infinite dei Moviers (interscambiabili come le figurine Panini, ed altrettanto preziosi) fanno di Let’s Movie un momento ontologicamente atomistico (ontologicamente atomistico?? Mamma mia…). Vi ringrazio quindi, democritei Moviers, che rendete possibile tutto ciò (anche a nome del mio prof. di filosofia del liceo).

“The Social Network” è stato inaspettatamente gradevole, soprattutto nel ritmo ? Mat stop plagarizing your Board!! L’intesa creata fra i dialoghi serratissimi e la musica molto drum-pompata viene mantenuta dall’inizio alla fine, dando luogo a una simmetria parlato-sonoro difficile da trovare in giro.

Il personaggio di Zuckerberg rimane ambiguo. Genio puro, avulso dalle dinamiche del business e del plagio, oppure ladro d’idee e opportunista senza scrupoli? Questo è un altro aspetto molto rilevante del film, che non condanna né assolve nessuna delle parti in causa, ma che lascia toga e martelletto allo spettatore. Ho trovato questa astensione di giudizio molto indovinata, e con lei alcuni dettagli del mondo geek ? su tutti le ciabatte in plastica con calzino indossate da Mark per tutto il film ? che secondo me potrebbero scatenare una vera e propria nerd-mania! E questo ha dell’inquietante, così come il paragone che Mark si lascia sfuggire a un certo punto del film. “Facebook è come la moda. Non finirà mai”. Ora, potessi farci due chiacchiere a quattr’occhi, io gli direi, Guarda Mark, tu sarai anche il guru della programmazione che mangia libri di cibernetica&insalate di matematica, anzi, km di liquirizie rosse&kg di Emacs (come il Board, per altro), ma paragonare il primo Facebook di turno all’eternità di un Coco Chanel o del rosso Valentino (supremi assiomi dell’esistenza femminil-gay-metrosexual) mi pare un tantinello eccessivo, non ti pare?!?

Il finale porta il timbro “Approved-By-The-Board”. Facebook agevola i rapporti, facilita la comunicazione, giusto? Vedere Mark, Dio Facebook sceso in terra, zillionario degli zillionari, chiedere l’amicizia alla sua ex ? unica in grado di tenergli testa ? e assistere alla propria solitudine amplificata dal click non-stop del mouse su “refresh”, la dice lunga su cosa siano i VERI contatti, le VERE interazioni umane. Non a caso la musica drum-pompata di cui sopra alla fine tace. Rimane solo quella pioggia insistente di click click… un linguaggio Morse che i contemporanei utilizzano per trasmettere il loro bisogno universale di vicinanza…

E su questo, taccio…

Come dicevamo domenica scorsa, Let’s Movie questa settimana ha bissato!

La Honorary Member Mic, la Fellow Milena, il WG Mat e il Fellow D hanno partecipato alla gita “Let’s Movie goes to Rovereto”, litigandosi i posti in fondo del Let’s Movie Van guidato dal Board….

Non scenderò in dettagli riguardo l’intervento di BelSPocchio: c’è davvero troppo masochismo  nello scrivere di smargiassaggine quando l’ha si è subita in maniera tanto imbarazzante la sera prima… Smargiassaggine travestita da falsa modestia per giunta, che è quanto di più irritante si possa immaginare. Oltre a non citare registi che tanto noi del pubblico (=plebe) non avremmo conosciuto, e a imbufalirsi quando lo spettatore usa l’aggettivo “lento” per definire i suoi film (ma bollando lui stesso come “lenti” i film altrui), BelSPocchio ha sfoggiato i panni da primadonna con fastidiosa nonchalance. Fastidiose anche alcune domande incomprensibili poste dai numerosi cinefili in sala (fenotipicamente provvisti di sciarpa radical-left, giacchetta finto worn-out e allure wanna-be tormentata). Su tutte la marzulliana: “È possibile raccontarsi un sogno senza svegliarsi?”…Bah…

Dell’incontro salviamo:

  1. La posizione assunta dal regista che vede nel tradimento della realtà storica in un film un atto di ribellione all’ineluttabilità della storia. (Questo è done, duole ammetterlo…).
  2. La citazione da Amleto “C’è del metodo nella tua follia”, che il WG Mat, non si sa bene perché, ha prontamente rivolto al Board.
  3. La signorina col microfono che ha riscosso notevole successo tra i due male Moviers…

Ora ciancio alle bande e passiamo al film della settimana:

COPIA CONFORME
di Abbas Kiarostami

Per la linea di trasparenza perseguita da Let’s Movie, diciamo che il film:

  1. È valso a Juliette Binoche il premio come miglior attrice al Festival del Cinema di Cannes 2010.
  2. È stato definito “lento” ? Bellocchio perdonali perché non sanno quello che fanno…
  3. Mi fa partire con mille pregiudizi. Tuttavia credo che Let’s Movie serva anche a questo: ad abbatere i pregiudizi ? o a confermarli, why not? (provoking Board). Anche in questo caso, lo scopriremo solo cine-vivendo, giacché la presenza dei Fellows rimane comunque obbligatoria.

Prima di salutarvi volevo inviare un ringraziamento speciale alla Honorary Member Mic e all’Assistant Cap, che hanno aderito al programma “Feed-the-Baby-Blog”, rimpinguando di battute l’angolo Movie-Lines. Fateci un giro e guardate che razza di nobile lavoro hanno fatto, con la preziosa supervisione del WG Mat. Gorgeous Moviers!

Ok, ora ho finito, ma finito finito davvero… Per premiarvi dei 12 caffè che vi siete sparati per arrivare in fondo, vi regalo l’evergreen riassunto in calce e saluti lentamente cinematografici.

Let’s Movie
The Board

COPIA CONFORME: Lo scrittore inglese James che, in occasione dell’uscita in Italia del suo ultimo libro, tiene una conferenza sulla stretta relazione tra l’originale e la copia nell’arte. Conosce una giovane gallerista d’origine francese, con la quale passa qualche ora per le stradine di un piccolo paese del sud della Toscana. Quando la donna per divertimento lo spaccia per suo marito, un uomo spesso assente, lo scrittore si presta al gioco. Un gioco che però si rivela pericoloso e diventa difficile discernere il vero dal falso.

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Let’s Movie goes to Rovereto (FuturoPresente) – Occhio a Bellocchio

Let’s Movie goes to Rovereto (FuturoPresente) – Occhio a Bellocchio

Let’s Movie questa settimana ha bissato!

La Honorary Member Mic, la Fellow Milena, il WG Mat e il Fellow D hanno partecipato alla gita “Let’s Movie goes to Rovereto”, litigandosi i posti in fondo del Let’s Movie Van guidato dal Board….

Non scenderò in dettagli riguardo l’intervento di BelSPocchio: c’è davvero troppo masochismo  nello scrivere di smargiassaggine quando l’ha si è subita in maniera tanto imbarazzante la sera prima… Smargiassaggine travestita da falsa modestia per giunta, che è quanto di più irritante si possa immaginare. Oltre a non citare registi che tanto noi del pubblico (=plebe) non avremmo conosciuto, e a imbufalirsi quando lo spettatore usa l’aggettivo “lento” per definire i suoi film (ma bollando lui stesso come “lenti” i film altrui), BelSPocchio ha sfoggiato i panni da primadonna con fastidiosa nonchalance. Fastidiose anche alcune domande incomprensibili poste dai numerosi cinefili in sala (fenotipicamente provvisti di sciarpa radical-left, giacchetta finto worn-out e allure wanna-be tormentata). Su tutte la marzulliana: “È possibile raccontarsi un sogno senza svegliarsi?”…Bah…

Dell’incontro salviamo:

  1. La posizione assunta dal regista che vede nel tradimento della realtà storica in un film un atto di ribellione all’ineluttabilità della storia. (Questo è done, duole ammetterlo…).
  2. La citazione da Amleto “C’è del metodo nella tua follia”, che il WG Mat, non si sa bene perché, ha prontamente rivolto al Board.
  3. La signorina col microfono che ha riscosso notevole successo tra i due male Moviers…

…Comments by the attendees will be highly appreciated…

Let’s Movie
The Board

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“Vuoi baciarmi?” “C’erano tanti medici nella sala operatoria?” – LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI

Da Let’s Movie XXXV

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“Io ti piaccio?” “Non lo so, non c’ho pensato!” – LA SOLITUDINE DEI NUMERI PRIMI

Da Let’s Movie XXXV

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