Posts made in Novembre 7th, 2010

Let’s Movie XLIII

Let’s Movie XLIII

UNA VITA TRANQUILLA
di Claudio Cupellini
Italia, 2010, 105’
Martedì 9/Tuesday 9
21:45/ 9:45 pm
Cinema Astra

Bamboli Moviers,

Parto immediatamente con gli special thanks ai Fellows che hanno partecipato alla serata “Animal Kingdom” mercoledì scorso. Il Board è stato molto molto felice di trovare all’Astra Restaurant, nell’ordine, il nostro WG Mat e il Fellow D, giunti senza fiato dopo due micro-session di squash da 7 minuti ciascuna, il Fellow Iak-the-Mate al suo battesimo ufficiale Let’s Movie (il Board ovviamente entusiasta di introdurlo alle gioie Let’sMovie), e i due fedelissimi-irriducibilissimi-intramontabilissimi Fellow Giuly Giuls e il Fellow Pilo, le cui lodi non finiremo mai d’intessere.

Grazie, my attending Moviers, per aver fatto compagnia con me agli altri otto spettatori presenti in sala…

“Animal Kingdom” non rientrerà nella top-ten della Let’s Movie collection autunno-inverno 2010-2011. Il film cammina piano, e parla poco. La tensione cerebrale che avrebbe dovuto montare nel corso del film in effetti non monta ? lo spettatore in realtà non è nemmeno troppo coinvolto, aspetta di capire dove lo porteranno questi personaggi tra lo spietato e il menefreghista che incontra in scena. A guardar bene però (guardiamo bene, Mate!) il film dà, anzi, fa: “Animal Kingdom” opera con ferina freddezza sul corpo (morente!) della famiglia intesa come istituzione intoccabile tout court. Il bisturi del regista, in questo senso, è affilatissimo e incide là dove noi italiani, family-addicted and family-obsessed, non osiamo MAI guardare. Io ringrazio molto il regista per quest’operazione che definirei “contro”: finché non metteremo in discussione il credo assolutista esalta-famiglia-quadretto-perfetto, non riusciremo mai a capire questa nostra società di famiglie non-famiglie che partoriscono mostruosità un giorno sì e un giorno sì ? la cronaca è una cartina di tornasole tristemente efficace.

Assistiamo così alla disgregazione, anzi, alla perversione dell’assetto quadretto-perfetto dove la famiglia, per quanto problematica, per quanto insopportabile, alla fin fine ti aiuta sempre, no matter what. Prendiamo per esempio il riuscitissimo “La nostra vita” di Lucchetti (Let’s Movie XIX, maggio 2010), in cui il protagonista interpretato da Elio Germano si salva dai debiti grazie all’intervento provvidenziale del fratello e della sorella ? il Mulino, per quanto malmesso, rimane pur sempre Bianco. In “Animal Kingdom” i fratelli sono coltelli, la nonna è un’idra bionda da temere come la peste e il Mulino Bianco si tinge di nero. Questa ipotesi dark straordinariamente-dolorosamente autentica per me salva il film, così come la perdita dell’innocenza di J. Questo gigante buono e babbeo (yes Mat) assorbe dentro di sé gli influssi nocivi, anzi belluini, della famiglia fino alla saturazione massima, e finisce per esplodere (metaforicamente e non) in quel colpo di pistola al 113esimo minuto che va considerato come il vero e proprio acme del film ? con la bocca spalancata intorno a un bel f**k, il Board ha incassato (e apprezzato!) l’impatto sonoro e visivo dallo sparo…quello spruzzo astratto di sangue sul materasso…Sì, il 113esimo minuto è stato in effetti molto done, così come l’ultima battuta, effetto pugno-nello-stomaco ? “Questo fottuto mondo è pazzo”…

Sicuramente il battesimo del Fellow Iak-the-Mate non è stato dei più soft, ma si sa, Let’s Movie non è cine-sport per signorine…

Prima di passare al film della settimana volevo micro-inaugurare (festeggiamenti low-profile, che c’è la crisi) il nostro parking-lot “Movie-lines – Park&Write!”, l’area dove potete parcheggiare le battute che vi hanno colpito/ divertito/ intimorito/ impressionato/ schifato/ sbarellato/ schockato/ commosso/ coinvolto/ sconvolto/ stravolto dei film proposti (http://www.letsmovie.it/category/movie-lines/). Finalmente il WG Mat ha preso cazzuola e mattoni e ce l’ha fabbricato, per la felicità della Honorary Member Mic, che l’ha fortemente voluto e che ci lascerà SPESSISSIMO le sue citazioni, ne siamo certi… Grazie Mat, vedi di non appendere la salopette al chiodo, che devi costruire altre zone trash nella periferia di Let’sMovie ben note a te e a Andy The Situation…

Mi raccomando, Moviers Drivers, fateci un giro, che il parcheggio è gratuito, e riempitelo di citazioni!

Ok, belli-addormentati Fellows, e per il film della settimana, the trigger, ehm, the winner is…

UNA VITA TRANQUILLA
di Claudio Cupellini

Sono particolarmente fiera di aggiungere questo capo alla Collection Let’s Movie dacché venerdì scorso Toni Servillo ? il protagonista ? si è aggiudicato il premio Marc’Aurelio come miglior attore al Festival del Cinema di Roma 2010. Ci sarà un legame tra l’ammirazione sconfinata che il Board nutre nei per Sir Toni Servillo e il fatto che l’Anarco-Zumi bazzicasse il red-carpet romano durante il Festival?!? (Grande Zumi, infiltrata speciale!).

Su questo quesito a cui tutti siete in grado di dare una risposta, vi ringrazio, Fellows fantolini miei, e per farvi dormire sonni un po’ tranquilli ? soltanto un po’, eh eh ? vi scaldo un riassuntino che vi appoggio in calce, e vi mando dei saluti teporosamente cinematografici.

Let’s Movie
The Board

UNA VITA TRANQUILLA: Rosario Russo ha poco più di cinquanta anni. Da dodici vive in Germania dove gestisce, insieme alla moglie Renate, un albergo ristorante. La sua vita scorre serena: ha un bambino (Mathias), un aiuto cuoco (Claudio) che è anche un amico, e molti progetti per il futuro. Un giorno di febbraio, però, tutto cambia. Nel ristorante di Rosario arrivano due ragazzi italiani. Il primo si chiama Edoardo ed è il figlio di Mario Fiore, capo di una delle più potenti famiglie di camorra. L’altro si chiama Diego, e Rosario lo riconosce subito perché Diego è suo figlio. Non si vedono da quindici anni, da quando Rosario si chiamava Antonio De Martino ed era uno dei più feroci e potenti camorristi del casertano. Allora si era fatto credere morto e si era ricostruito una seconda vita in Germania.

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