Posts made in Novembre 21st, 2010

Let’s Movie XLV

Let’s Movie XLV

COPIA CONFORME
di Abbas Kiarostami
Francia 2008, 106’
Supercinema Vittoria
Giovedì 25/Thursday 25
21:00/9:00 pm

Bisettimanali Moviers,

Accogliamo immediatamente sull’Astronave Let’s Movie Erica, new entry del clan CREATE-NET e nostra gradita Junior Fellow! Dovete sapere che il Board, oltre ad essere il Board, è anche un abile prestigiatore: la settimana scorsa ha cercato di confondervi le idee dando il benvenuto a un’Erica che in realtà era un’Elisa… Ma la Erica vera è quella di questa settimana! C’eravate cascati eh?! 🙂

Giovedì il Board è arrivato al Nuovo Cinema Roma con ben 4 minuti d’insolito anticipo, scordandosi che i Moviers hanno cominciato ad adottare la sua pratica del last-minute rush. Erica si è piazzata al secondo posto, con un ottimo anticipo di 2 minuti sull’orario di programmazione. Il WG Mat ha spaccato le 9:00 pm, portandosi a casa un “well-done” del Board. Ma i vincitori del “Let’s Movie Last-Minute Rush” sono senz’altro il Fellow D e la Fellow Fata Jes, giunti in sala alle 9:05, pochi istanti prima dell’inizio, guadagnandosi così la stima del Board ? che subisce da sempre il fascino del rischio. Il premio come Miglior Let’s Movie Surprise va al Sergente Fed FFF e alla Dissident Benedetta, già presenti in sala ma unitisi alla fila della LM Crew durante l’intervallo!

Quanto alla targa “Costanza-A-Oltranza” viene assegnata ai Moviers Pilo e Giuly Giuls che stasera stanno dando luogo a un Let’s Movie domenicale per recuperare l’assenza di giovedì ? e se questo non è essere dei numeri uno…!!

L’imprevedibilità e le combinazioni infinite dei Moviers (interscambiabili come le figurine Panini, ed altrettanto preziosi) fanno di Let’s Movie un momento ontologicamente atomistico (ontologicamente atomistico?? Mamma mia…). Vi ringrazio quindi, democritei Moviers, che rendete possibile tutto ciò (anche a nome del mio prof. di filosofia del liceo).

“The Social Network” è stato inaspettatamente gradevole, soprattutto nel ritmo ? Mat stop plagarizing your Board!! L’intesa creata fra i dialoghi serratissimi e la musica molto drum-pompata viene mantenuta dall’inizio alla fine, dando luogo a una simmetria parlato-sonoro difficile da trovare in giro.

Il personaggio di Zuckerberg rimane ambiguo. Genio puro, avulso dalle dinamiche del business e del plagio, oppure ladro d’idee e opportunista senza scrupoli? Questo è un altro aspetto molto rilevante del film, che non condanna né assolve nessuna delle parti in causa, ma che lascia toga e martelletto allo spettatore. Ho trovato questa astensione di giudizio molto indovinata, e con lei alcuni dettagli del mondo geek ? su tutti le ciabatte in plastica con calzino indossate da Mark per tutto il film ? che secondo me potrebbero scatenare una vera e propria nerd-mania! E questo ha dell’inquietante, così come il paragone che Mark si lascia sfuggire a un certo punto del film. “Facebook è come la moda. Non finirà mai”. Ora, potessi farci due chiacchiere a quattr’occhi, io gli direi, Guarda Mark, tu sarai anche il guru della programmazione che mangia libri di cibernetica&insalate di matematica, anzi, km di liquirizie rosse&kg di Emacs (come il Board, per altro), ma paragonare il primo Facebook di turno all’eternità di un Coco Chanel o del rosso Valentino (supremi assiomi dell’esistenza femminil-gay-metrosexual) mi pare un tantinello eccessivo, non ti pare?!?

Il finale porta il timbro “Approved-By-The-Board”. Facebook agevola i rapporti, facilita la comunicazione, giusto? Vedere Mark, Dio Facebook sceso in terra, zillionario degli zillionari, chiedere l’amicizia alla sua ex ? unica in grado di tenergli testa ? e assistere alla propria solitudine amplificata dal click non-stop del mouse su “refresh”, la dice lunga su cosa siano i VERI contatti, le VERE interazioni umane. Non a caso la musica drum-pompata di cui sopra alla fine tace. Rimane solo quella pioggia insistente di click click… un linguaggio Morse che i contemporanei utilizzano per trasmettere il loro bisogno universale di vicinanza…

E su questo, taccio…

Come dicevamo domenica scorsa, Let’s Movie questa settimana ha bissato!

La Honorary Member Mic, la Fellow Milena, il WG Mat e il Fellow D hanno partecipato alla gita “Let’s Movie goes to Rovereto”, litigandosi i posti in fondo del Let’s Movie Van guidato dal Board….

Non scenderò in dettagli riguardo l’intervento di BelSPocchio: c’è davvero troppo masochismo  nello scrivere di smargiassaggine quando l’ha si è subita in maniera tanto imbarazzante la sera prima… Smargiassaggine travestita da falsa modestia per giunta, che è quanto di più irritante si possa immaginare. Oltre a non citare registi che tanto noi del pubblico (=plebe) non avremmo conosciuto, e a imbufalirsi quando lo spettatore usa l’aggettivo “lento” per definire i suoi film (ma bollando lui stesso come “lenti” i film altrui), BelSPocchio ha sfoggiato i panni da primadonna con fastidiosa nonchalance. Fastidiose anche alcune domande incomprensibili poste dai numerosi cinefili in sala (fenotipicamente provvisti di sciarpa radical-left, giacchetta finto worn-out e allure wanna-be tormentata). Su tutte la marzulliana: “È possibile raccontarsi un sogno senza svegliarsi?”…Bah…

Dell’incontro salviamo:

  1. La posizione assunta dal regista che vede nel tradimento della realtà storica in un film un atto di ribellione all’ineluttabilità della storia. (Questo è done, duole ammetterlo…).
  2. La citazione da Amleto “C’è del metodo nella tua follia”, che il WG Mat, non si sa bene perché, ha prontamente rivolto al Board.
  3. La signorina col microfono che ha riscosso notevole successo tra i due male Moviers…

Ora ciancio alle bande e passiamo al film della settimana:

COPIA CONFORME
di Abbas Kiarostami

Per la linea di trasparenza perseguita da Let’s Movie, diciamo che il film:

  1. È valso a Juliette Binoche il premio come miglior attrice al Festival del Cinema di Cannes 2010.
  2. È stato definito “lento” ? Bellocchio perdonali perché non sanno quello che fanno…
  3. Mi fa partire con mille pregiudizi. Tuttavia credo che Let’s Movie serva anche a questo: ad abbatere i pregiudizi ? o a confermarli, why not? (provoking Board). Anche in questo caso, lo scopriremo solo cine-vivendo, giacché la presenza dei Fellows rimane comunque obbligatoria.

Prima di salutarvi volevo inviare un ringraziamento speciale alla Honorary Member Mic e all’Assistant Cap, che hanno aderito al programma “Feed-the-Baby-Blog”, rimpinguando di battute l’angolo Movie-Lines. Fateci un giro e guardate che razza di nobile lavoro hanno fatto, con la preziosa supervisione del WG Mat. Gorgeous Moviers!

Ok, ora ho finito, ma finito finito davvero… Per premiarvi dei 12 caffè che vi siete sparati per arrivare in fondo, vi regalo l’evergreen riassunto in calce e saluti lentamente cinematografici.

Let’s Movie
The Board

COPIA CONFORME: Lo scrittore inglese James che, in occasione dell’uscita in Italia del suo ultimo libro, tiene una conferenza sulla stretta relazione tra l’originale e la copia nell’arte. Conosce una giovane gallerista d’origine francese, con la quale passa qualche ora per le stradine di un piccolo paese del sud della Toscana. Quando la donna per divertimento lo spaccia per suo marito, un uomo spesso assente, lo scrittore si presta al gioco. Un gioco che però si rivela pericoloso e diventa difficile discernere il vero dal falso.

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Let’s Movie goes to Rovereto (FuturoPresente) – Occhio a Bellocchio

Let’s Movie goes to Rovereto (FuturoPresente) – Occhio a Bellocchio

Let’s Movie questa settimana ha bissato!

La Honorary Member Mic, la Fellow Milena, il WG Mat e il Fellow D hanno partecipato alla gita “Let’s Movie goes to Rovereto”, litigandosi i posti in fondo del Let’s Movie Van guidato dal Board….

Non scenderò in dettagli riguardo l’intervento di BelSPocchio: c’è davvero troppo masochismo  nello scrivere di smargiassaggine quando l’ha si è subita in maniera tanto imbarazzante la sera prima… Smargiassaggine travestita da falsa modestia per giunta, che è quanto di più irritante si possa immaginare. Oltre a non citare registi che tanto noi del pubblico (=plebe) non avremmo conosciuto, e a imbufalirsi quando lo spettatore usa l’aggettivo “lento” per definire i suoi film (ma bollando lui stesso come “lenti” i film altrui), BelSPocchio ha sfoggiato i panni da primadonna con fastidiosa nonchalance. Fastidiose anche alcune domande incomprensibili poste dai numerosi cinefili in sala (fenotipicamente provvisti di sciarpa radical-left, giacchetta finto worn-out e allure wanna-be tormentata). Su tutte la marzulliana: “È possibile raccontarsi un sogno senza svegliarsi?”…Bah…

Dell’incontro salviamo:

  1. La posizione assunta dal regista che vede nel tradimento della realtà storica in un film un atto di ribellione all’ineluttabilità della storia. (Questo è done, duole ammetterlo…).
  2. La citazione da Amleto “C’è del metodo nella tua follia”, che il WG Mat, non si sa bene perché, ha prontamente rivolto al Board.
  3. La signorina col microfono che ha riscosso notevole successo tra i due male Moviers…

…Comments by the attendees will be highly appreciated…

Let’s Movie
The Board

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