Posts made in dicembre, 2010

Let’s Movie L

Let’s Movie L

AMERICAN LIFE
di Sam Mendes
USA 2009, ‘98
Mercoledì 29/Wednesday 29
21:45/9:45 pm
Cinema Astra

ChristmasCarrol Moviers,

Premessa: “Let’s Movie L” non perché Let’s Movie sia dimagrito e abbia detto addio alla XL, ma perché siamo arrivati a 50! CIN-QUAN-TA!

Sperando che siate sopravvissuti ai bagordi natalizi senza troppi danni al girovita, comincio subitissimamente con i ringraziamenti che sono tanti e sottrarranno qualche minutino alla vostra pregiata attenzione ― coi Moviers bisogna andare coi guanti di velluto, che se scrivi una parola di troppo chiamano l’Alto Commisariato delle Nazioni Unite per la Protezione della Sintesi.

La due-giorni di festeggiamenti per il compleanno del Board si è conclusa venerdì mattina alle 4:00 con somma gioia/sfinimento/devasto/euforia del Board… Ma andiamo con ordine…

Giovedì sera “La bellezza del somaro” ha portato al cinema il Fellow Iak-the-Mate, il Fellow D, il nostro WG Mat, la Honorary Member Mic e la Fellow Milena. Li ringrazio tutti very much, anche se le lavate di capo che si è beccato il Board dopo la proiezione bastano per tutto il 2011 ― Mic esclusa, che lei qualcosa ci capisce (Honorary Member mica per niente, eh eh…).

In effetti il film di Castellitto non rimarrà negli annali della cinematografia italiana… Potrei elencare una quantità notevole di lacune e pecche. Alcune: troppa nevrastenia di matrice mucciniana, troppe scene fini a se stesse, troppi simboli volutamente disseminati volutamente random (in primis il somaro, ma anche il matto che impersona la morte e che a me ricordava troppo l’Appeso dei tarocchi), troppa voglia di creare dei personaggi che servano a incarnare la tesi del regista/della sceneggiatrice più che ad essere realmente credibili e verosimili.

Però io non butterei tutto a mare, disfattisti Fellows…. Pensate un po’ al bel sapore grottesco-farsesco del film, che in fondo non si prende troppo sul serio; pensate al weekend boccaccesco in campagna che apre a un numero imprecisato di imprevisti e strane rivelazioni; pensate al tentativo (apprezziamo almeno quello) di delineare una frammentazione dei ruoli interfamigliari in cui i genitori temono i figli e i figli fan da guru ai genitori ― la madre succube dell’adolescente con il pitone ne è l’esempio. Pensate alle risate che ci siamo fatti (Mate, hai riso anche tu, non negarlo ti ero affianco, HAI RISO!), pensiamo anche a quanto le situazioni surreali possano essere stuzzicanti, intellettualmente stuzzicanti…

E la scena visivamente (simbolicamente?) esilarante del matto che lancia il pc della femminista in piscina? E la Movie-line “Il pacco è come l’inconscio, non sai mai cosa ci si nasconde sotto”?

E poi ve l’assicuro, “La bellezza del somaro” sta a “L’esplosivo piano di Bazil” (l’unica alternativa che il Board poteva proporre la scorsa settimana) come “C’era una volta in America” sta ad “Alex l’Ariete” ― spero che il Fellow D voglia confermare… Questo a riprova del fatto che la linea dell’ATYB, “Always Trust Your Board”, non va MAI messa in discussione, miei cari San Tommaso Moviers…

E lo stesso dicasi per il successo del Christmas-BirthdayBoard-Afro Party svoltosi venerdì 23 presso l’Anarcozumi Dancing-Hall! Prima di tutto e sopra tutti vorrei ringraziare la Zumi, che sarà pure la Rosa Luxembourg di Let’s Movie, ma ha un talento ad organizzare party e a calamitare le persone che non elogiarla pubblicamente sarebbe un affronto. Zu, sei SPAZIALE ― se poi un giorno decidessi anche di appendere i candelotti al chiodo faresti pure dormire sonni tranquilli al Board (eccovi svelata la ragione numero 1 della sua insonnia…).

Ringraziamo inoltre: il DJ e Movier Roby (notate, anche lui un Movier, eh eh), che ci ha fatto scatenare tutti dalle 10 pm alle 3 am con la musica più Spleen-ai-tempi-d’oro e più done che possiate immaginare; il gruppo di CREATE-NETtiani costituito dal WG Mat, che per l’occasione ha dato vita a “Le mirabolanti evoluzioni in pista di Matthew Manero”; la Fellow Fata Jes, che ha stregato tutti con la sua sciarpina-attirauomini, e ha incantato i palati con la sua butter-cake alle mandorle; il Fellow D che, ballando senza sosta e crollando soltanto in macchina sulla via del ritorno, ha stupito tutti (l’età è quella che è); il guest Tinku detto Tinku Pallinu, che per coerenza nominis ha rimbalzato da una parte all’altra della sala per tutta la sera ― molto flipper, molto; il Fellow Iak-the-Mate, anche lui wild dancer più che mai e molto, molto stiloso nella sua camisa negra, e infine la mitica Fellow Kat, aggiuntasi all’ultimo minuto (in pieno stile Let’s Movie) al gruppo in partenza dallo Zuffolo. Sulle difficoltà orientative di Tinku Pallinu (allo svincolo Riva/Merano, egli prese per Merano) e sulle difficoltà orientative del Board nel trovare la Dancing-Hall dell’Anarcozumi  (al bivio Pranzo-Centro/Pranzo Nord, ella prese per Pranzo-Centro), soprassiederemo per ovvi motivi di decentia geographiae…

I ringraziamenti continuano con il Fellow Pilo (che non deve allearsi con il gemello gigante Mat e umiliare il diversemanente-alto Board); la Fellow Giuls, il cui vestito era da sballo; il Fellow Friz detto Vogue che, da Vogue quale è, ha notato subito l’abbinamento guanto rosso+rossetto rosso del Board; la Fellow Fausta con dei talloni nuovi che Achille, il pelide, non smette un secondo di invidiarle; la Fellow Archibugia Katrin, che ha svelato dei trascorsi permanentati del Board (e chissà cos’altro…) che le perdoniamo solo perché ha trovato la festa senza perdersi ― ella prese per Pranzo-Nord ―e perché il giorno dopo, stoica delle stoiche, è andata a lavorare.

Un pensiero anche ai non-Movier presenti (tanti) che speriamo prima o poi di assoggettare alla nostra amabilissima dittatura…

Dato che il Board viene puntualmente ripreso per la lunghezza dei suoi messaggi, non entrerà nei dettagli sulla serata… Ma state pure tranquilli: si è comporatato in maniera talmente irreprensibile, brindando ad acqua minerale e  ballando con tanta morigerata pruderie, che non c’è nessun dettaglio in cui entrare … (Diffidate di qualsiasi tipo di materiale fotografico raccolto durante l’evento:  sappiate che Photoshop aggiunge minigonne, sedie a mo’ di cubi a centro pista, parampampoli e wild dancing, con una facilità davvero imbarazzante…).

Quindi, in conclusione, il party è stato l’evento dell’anno, e sono ancora carmenconsolianamente confusa e felice… GRAZIE a tutti!

Ma veniamo al film della settimana, che voi Furie-Cavalli-del-West Moviers, mi state scalpitando…

AMERICAN LIFE
di Sam Mendes

“La perfetta calibratura di un copione ricco di sfumature, di chiaroscuri, di aspetti dolce-amari, di dramma e comicità, passione e disperazione, maturità e complessità”… Non vi viene voglia di venire a vederlo? Sam Mendes, per capirci,  è il regista di “American Beauty”, e “American life” ― “Away we Go”, il ben più poetico titolo originale ― è stato eletto il film più bello delle feste… Se anche questo non bastasse a convincervi, che ne dite di una bella minaccia dal vostro lovely Board?! Con quella andiamo sul sicuro…

Ok, scalpitanti Moviers, visto che anche questa volta vi siete sparati ‘sta galoppata di messaggio, vi lascio in fretta e furia il riassunto in calce (dopo il P.S.) e dei saluti ippicamente cinematografici.

Let’s Movie
The Board

P.S. Per i Fellows delfinicuriosi… “Il titolo La bellezza del somaro viene da un adattamento burlesco della locuzione francese La beauté de l’âge, usata per indicare quella bellezza spontanea dei ragazzi, una bellezza un po’ stolta e sfacciata, eppure struggente. Castellito ha volutamente storpiato “AGE” con “ANE”, “somaro””. (N.d.B.)

AMERICAN LIFE: È la storia di Burt e Verona, una coppia sulla trentina in attesa della nascita della loro bambina. La gravidanza procede bene e sono convinti che i genitori di lui (quelli di lei sono morti) saranno lieti di partecipare alla loro felicità nel veder crescere la piccola giorno dopo giorno. Ma gli eccentrici genitori di Burt, improvvisamente, annunciano che lasceranno il Colorado per trasferirsi ad Anversa, in Belgio. A questo punto, viene a cadere l’unica ragione per cui la giovane coppia aveva deciso di stabilirsi in Colorado, sperando nell’aiuto di chi sta andando altrove.

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Let’s Movie XLIX e Let’s Movie to the Christmas-BirthdayBoard-Afro Party

Let’s Movie XLIX e Let’s Movie to the Christmas-BirthdayBoard-Afro Party

LA BELLEZZA DEL SOMARO
di Sergio Castellitto
Italia 2010, 107’
Mercoledì 22/Wednesday 22
Cinema Astra
21:00/9:00 pm (da confermare ? silenzio-assenso se confermato, comunicazione se modificato)

Premessa: da qualche tempo un trio di Fellows Ispirati richiede con insistenza l’indice quando le mail di Let’s Movie si fanno un po’ lunghette (io direi piuttosto “meticolosamente dettagliate e doverosamente particolareggiate”, ma si sa, i Fellows sono per il fast&furious…). Dato che è Natale e anche il Board, believe it or not, è più buono, abbiamo deciso di accontentarli e, in via del tutto eccezionale, regaliamo a tutti un bell’indice.

  1. Saluto ai nuovi Fellows
  2. Ringraziamenti per la serata di giovedì scorso
  3. Breve commento all’insulso film di giovedì scorso
  4. Proposta della settimana, mercoledì 22
  5. Christmas-BirthdayBoard-Afro Party giovedì 23 dalle 21:00
  6. La storia della Dancing-Hall Zumiani e istruzioni per arrivarci
  7. Perché esserci

Elfi-umpalumpa Moviers Moviers,

Oh Oh Oh… BabboNatale Board vi porta un sacco di nuovi Fellows!

Diamo il benvenuto alla nuova Fellow rectrutata dall’Anarcozumi, Claudia detta Claudia La Winner, perché a Let’s Movie non abbiamo mica gente qualunque: lo scorso luglio la neo-Movier ha vinto il Premio Internazionale di Critica Teatrale “Nico Garrone”. Siamo onorati di averti a bordo, Claudia — anche un po’ intimoriti in effetti, vista la tua penna ormai famosa, ma confidiamo nel nonsense alla Harold Pinter dell’iniziativa Let’s Movie (Tranquilli Fellows, Harold Pinter è per impressionarla..).

Gli altri Moviers che sto per tirare fuori dal sacco non sono ancora ufficialmente dei Fellows (in base al nostro Statuto “Si diventa Let’s Movie Fellow SOLO nel momento in cui ci si registra, o si chiede di essere registrati, tramite il Baby Blog — da quel momento, come sapete,  scatta la confisca dell’indirizzo email nonché la cessazione del libero arbitrio). Tuttavia, il Let’s Movie XLVIII è stato talmente affollato, gli accorsi talmente zelanti, che la registrazione ci pare davvero una mera formalità..

Dovete saper che giovedì il Board è arrivato al Supercinema Vittoria credendo di trovare soltanto i due Senior WG Mat e Anarcozumi, che sono entrambi a prova di Board e di gelo lapponico. La temperatura si attestava infatti intorno ai meno 6/ 7 gradi, quindi il Board non aveva esattamente prenotato la platea del Vittoria per i Moviers… Dopo l’avvento della Lapponia sul suolo trentino, la diserzione era prevedibile.

E invece…

Ringraziamo di cuore Federica From-the-Park (effettivamente Federica del Parchetto faceva troppo pancabbbbestia), il Fellow Luca The First (che ha mantenuto la parola e si aggiudica un bel 8+, imparate Moviers)  e insieme a loro i coraggiosi Valeria, Martino e Danilo.
Diciamo che l’unico lato positivo de “Il padre dei miei figli” è stato il dibattito post-proiezione con loro della durata di 8 minuti primi (la Lapponia non perdona).

Ringraziamo inoltre la Honorary Member Mic e la Fellow Cap che, impegnate rispettivamente col nuoto a Gardoland e col bricolage natalizio a Roncabronx, hanno organizzato una visione parallela del film at home!! Quando si dice tele-lavoro-di-squadra… Sono molto proud della vostra iniziativa, Fellows-from-the-Block, e voialtri basiti Moviers, prendete esempio!

Tre aggettivi per descrivere “Il padre dei miei figli”? Brullo. Spoglio. Sterile. Che a pensarci bene sono sinonimi e ci offrono un’unica TRISTISSIMA realtà di fondo ? l’orrore, l’orrore, l’orrore (cine-citazione, of course).

Per spiegarvi meglio, ecco a voi gli ingredienti per cucinare “Il trionfo dell’originalità”, il piatto degustato giovedì dai presenti e a tutt’oggi indigesto:

  1. Un padre amorevole adorato dalle figlie
  2. Un padre amorevole adorato dalle figlie schiacciato dai debiti
  3. Un padre amorevole adorato dalle figlie schiacciato dai debiti morto suicida
  4. Un padre amorevole adorato dalle figlie schiacciato dai debiti morto suicida che lascia una moglie devota
  5. Un padre amorevole adorato dalle figlie schiacciato dai debiti morto suicida che lascia una moglie devota e pure madre coraggio

Pensate basti? Macché… A tutto questo dovete aggiungere due marmocchie insostenibili, km di lungaggini e propaggini sceniche, inverosimiglianze a go go (ma la figlia quindicenne che se la fa con un regista in erba e dorme fuori la notte lasciando biglietti da donna mo’-ti-spiego-io-come-va-il-mondo??) e per completare il tutto una pioggia di clichés imbarazzanti (ma la canzone “Che sarà sarà” a chiusura del film?? Ma ne vogliamo parlare??).

La scena del suicidio la salviamo. E ci sembra già tanto salvare qualcosa.

Perdonate il Board spietato, ma davvero, l’inutilità del film era scandalosamente manifesta a tutti.

Vabbuò iamm, scordammoce ‘o passato… Per questa settimana Let’s Movie offre

LA BELLEZZA DEL SOMARO
di Sergio Castellitto

Come piatto unico per rimediare a “Il trionfo dell’originalità” di giovedì scorso non è un granché, ne siamo consapevoli ? purtroppo in questo periodo i botteghini hanno ben poco da offrire oltre i cinepanettoni. Ma ci darà modo di scambiarci i cine-auguri di persona e inoltre di festeggiare, udite udite, il Board’s Birthday!! Ebbene sì, anche i Baord compiono gli anni, per quanto mantengano quell’aspetto ciòvane così tanto invidiato dai vecchi dentro…

In realtà mercoledì sera sarà solo un assaggino…

Perché il vero party, my Fellows, quello che sarà ricordato come l’evento più cool-hip-fancy-superduper dell’anno, quello a cui TUTTI siete invitati, quello in cui ballerete fino a stramazzare, il Party con la P maiuscola, si terrà GIOVEDI’ 23 dalle ore 21:00 presso la Dancing-Hall Zumiani a Pranzo!

Dovete sapere che la casa dell’Anarcozumi di Pranzo (paesello poco sopra Riva del Garda) ha ospitato, negli swinging 60s, una vera e propria balera (l’Anarco-balera?, mi chiedo) ? e il juke-box vintage da sballo lo testimonia.
Negli ultimi anni l’Anarcozumi ci organizza gli incontri per sovvertire l’ordine costituito e pianificare la deposizione del Board, ma soprattutto delle feste cool-hip-fancy-superduper che hanno fatto scuola ? oltre a professare il suo credo insurrezionalista, l’Anarcozumi è anche una PR da paura, e dopo il leggendario party di carnevale dell’anno scorso, ha cominciato a tenere dei workshop in party-planning.

Giovedì sarà un Christmas-BirthdayBoard-Afro Party. “Christmas” e “BirthdayBoard” sono sufficientemente chiari credo ? ma la coerenza intrinseca di nascere a Natale e dintorni, dico io?? “Afro” perché avremo con noi Roberto, il mitico DJ dello Spleen! Per i poveri ignari che non ebbero l’onore di mettere i piede nel gotha della musica reggae-afro di Busa-Belair negli anni ’90, lo Spleen era molto più di una discoteca: era un luogo in bilico tra l’ambito e il proibito in cui incontravi il proibito e  puntavi all’ambito…Il tutto incorniciato da musica leggendaria e atmosfera no-woman-no-cry e Kingston-landed-to-Arco…
Altra ragione per festeggiare all together? Abbiamo un altro Movier nato a Natale e dintorni (il 26): il (buon) vecchio Fellow D ? anche se lui non mantiene l’aspetto ciovane, ovvio…

Capite quindi che perdere ‘sto po’ po’ di evento con tutte ‘ste po’ po’ di motivazioni non è proprio possibile!

Arrivare alla Dancing-Hall Zumiani è facile facile. Prendete la strada che da Riva sale verso Pranzo. Attraversate tutto il paesello finché arrivate a un semaforo di senso unico alternato. Una volta superato quello, trovate la casa immediatamente sulla vostra destra ? è la penultima prima della fine di Pranzo. La Zumi lascerà gentilmente una lanterna accesa, così quelli che arrivavano sempre ultimi alle gare di orientiering (tipo il Board) non si perderanno… Ad ogni modo, per spostamenti logistici, orari e domande di qualsiasi natura (tranne il lattice) contattate il vostro Board.

Cibo&bevande in ogni foggia, formato e dimensioni sono molto molto benaccetti.

Ora, mi rendo conto che fra voi ci sono Moviers come i Fellows Iak-the-Mate e Fra&Sara e la Kat che sono pater e mater familias. Che la maggior parte di voi abita a Trento, e Pranzo vi sembra un posto d’acquolina in bocca appartenente a un altro emisfero. Che siete in procinto di tornare nelle terre natìe, come la Honorary Member Mic e la Fellow Cap. Che avrete gli ultimi regali da fare e il Christmas Day verso cui prepararvi psicologicamente (tutti noi). Ma rendereste il Board il Board più felice del cine-mondo se veniste!

Ovviamente l’archibugia Katrin NON può mancare ? e con lei Capitan Campus Campetti. Mi raccomando, Katrin, per una volta che la Montagna va da Maometto, Maometto deve raggiungerla a Pranzo!

Allora, ricapitolando:

  • Mercoledì 22. LA BELLEZZA DEL SOMARO con birthday-aperitivino post-proiezione
  • Giovedì 23 dalle 21:00 il Christmas-BirthdayBoard-Afro Party featuring DJ Roberto, presso l’Anarcozumi Dancing-Hall

Mamma mia, Let’s Movie vi riempie TROPPO l’agenda! Vi aspetto TUTTI Fellows, vi aspetto TROPPO tutti!!
Ok, con indice iniziale e compendio finale, dovreste avere tutto chiaro…

Gli ultimi due pacchi in fondo al sacco di Oh-oh-oh-BabboNatale Board sono il riassunto in calce, e i saluti, nataliziamente cinematografici.

Let’s Movie
The Board

LA BELLEZZA DEL SOMARO: Durante uno spensierato weekend con gli amici nella casa di campagna in Toscana, Marcello e Marina, sollevati dal fatto che la storia di Rosa con un suo coetaneo, Luca, sia finita, si preparano a conoscere il nuovo amore della figlia. Ma non sanno ancora cosa (e chi) li aspetta.

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Let’s Movie XLVIII

Let’s Movie XLVIII

IL PADRE DEI MIEI FIGLI
di Mia Hansen-Løve
Francia 2009, 110’
Giovedì 16/Thursday 16
Ore 21:00/9:00 pm
Supercinema Vittoria

Mooooviers… Let’s Movie vien di notte con le scarpe tutte MAtte…

Prima di preparare il necessaire per Santa Lucia (che da qualche anno ha scoperto Bata), eccomi da voi per salutare ufficialmente la Fellow Azzurra! Come anticipato la settimana scorsa, si occuperà della succursale pugliese di Let’s Movie, carambolando per le sale baresi allo scopo di promuovere la nostra programmazione nella sede distaccata. Welcome among us, Fellow Azzura detta Skyblu! E grazie del commitment!

Purtroppo la serata-commemorazione a John Lennon si è trasformata in serata-devastazione di John Lennon… Non so se avete avuto occasione di leggere il commento al vetriolo che l’Anarcozumi ha scritto a tal proposito (http://www.letsmovie.it/2010/12/lets-movie-xlvii/#comments). Di seguito la lista di “In effetti” a supporto della posizione anarcozumiana:

–      In effetti la voce dell’attore che accompagnava il film ha decisamente LOGORATO i nervi ai presenti in sala e al Board. La quantità di essssse pronunciate e la cadenza valdemocheniana (valdemocheña?) hanno fatto rimpiangere la dizione degli anchormen di RTTR.

–      In effetti il taxista newyorchese con la camicia a quadrettoni e i pomelli rossi alla nonno-di-Heidi non erano esattamente look&colorito da metropoli wild

–      In effetti le studentesse riprese al Parco Gocciadoro (volevo dire Goldendrop) erano più flashate e sessantottine di qualsiasi settantottina vissuta nel ’68

–      In effetti alcuni interventi musicali hanno lasciato tutti UN PO’ perplessi…

–      In effetti lo spettacolo, con i suoi 120 minuti sonanti, ha messo a dura prova persino i performers….

–      In effetti l’insalata pre-spettacolo nel piatto dell’Anarcozumi non si poteva vedere (“Mai ordinato un’insalata al ristorante”, è riecheggiato lapidario l’anarcozumiano commento…)

Di seguito la lista di “Sì però vuoi mettere” nel rispetto dell’approccio “Ascoltiamo-tutte-le campane”:

–      Sì però vuoi mettere vedere l’Anarcozumi indignata, che si alza dal posto imbufalita, si dirigge verso il Board con passo assassino, le fa il noto gesto “ti-taglio-la-gola”, le sibila “stavolta ti massacro”, e se ne esce dal teatro, che teatralmente crolla sotto il peso della sua ira funesta??! (Dopo alcuni istanti indispensabili per riprendersi dal noto gesto “ti-taglio-la-gola”, il Board ha molto riso, e molto apprezzato la reazione spontanea dell’Anarco, che è uno spettacolo quando è indignata/imbufalita/assassina)

–      Sì però vuoi mettere assistere a una trasposizione così estrema che catapulta dei trentini sparutissimi nella New York johnlenniana, e soprattutto essere convinti che la trasposizione possa funzionare??! E soprattuttissimo, ricevere dei finanziamenti per realizzarla???

–      Sì però vuoi mettere ascoltare i Bastard dopo una serie di interventi canori Karaokeanti? (Bastard bravi bravi davvero e affrancati finalmente dal giogo X-Factor)

–      Sì però vuoi mettere ascoltare una versione underground di “Imagine” ? interpretata senza le solite manfrine dei dilettanti?

–      Sì però vuoi mettere non vedersi plagiare per una volta il commento “gesto apprezzabile”??

–      Sì però vuoi mettere ringraziare il WG Mat, la Fellow Anarcozumi e la Fellow Kat (giù nel parterre dei vip) per essersi presentati?

Voi Moviers che dite? Siete più pro “In effetti” o vi schiererate più per il “Sì però vuoi mettere”? Chissà… Voi Fellows siete imprevedibili peggio degli exit-poll…

Ma veniamo al film della settimana ? rapidissimamente che i Moviers applicano la Teleselezione e parlare costa!

IL PADRE DEI MIEI FIGLI
di Mia Hansen-Løve

Il film si è aggiudicato il Premio Speciale della Giuria alla 62esima Edizione de Festival di Cannes 2009 ? sezione ‘UN CERTAIN REGARD’, che dopo non mi dormite la notte se non lo specifico. Ci recita (benissimamente!) Chiara Caselli, un’attrice italiana molto brava che, guarda caso, è fuggita in Francia (ma che è ‘sto movie-drain oltralpe, dico io? La Bellucci se la possono pure tenere, i cari cugini Camembert, ma la Castelli, mannaggia…).

Ora devo proprio scappare, fanta Moviers. Ho scordato di dare il codice dell’ascensore a Santa Lucia, e quella se trova un ostacolo mi fa dietro-front senza passare…

Dov’è il riassunto? In calce
Come sono i saluti? Tassativamente cinematografici.

Let’s Movie
The Board

IL PADRE DEI MIEI FIGLI: Un giovane produttore cinematografico, Grégoire Canvel, ha tutto quello che un uomo può desiderare: una moglie che ama, tre splendide figlie e un lavoro stimolante in cui mettere tutta la propria energia. La sua compagnia, l’indipendente Moon Films, gode di un grande prestigio, ma i troppi debiti e i troppi rischi la stanno spingendo verso la bancarotta…

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“E non tornare più, non c’è autunno qui” – BRIGHT STAR

…di Jane Campion, da Let’s Movie XXII

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“Mi hai insegnato ad amare, ma non mi hai detto con misura” – BRIGHT STAR

… di Jane Campion, da let’s movie XXII

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