Posts made in Dicembre 12th, 2010

Let’s Movie XLVIII

Let’s Movie XLVIII

IL PADRE DEI MIEI FIGLI
di Mia Hansen-Løve
Francia 2009, 110’
Giovedì 16/Thursday 16
Ore 21:00/9:00 pm
Supercinema Vittoria

Mooooviers… Let’s Movie vien di notte con le scarpe tutte MAtte…

Prima di preparare il necessaire per Santa Lucia (che da qualche anno ha scoperto Bata), eccomi da voi per salutare ufficialmente la Fellow Azzurra! Come anticipato la settimana scorsa, si occuperà della succursale pugliese di Let’s Movie, carambolando per le sale baresi allo scopo di promuovere la nostra programmazione nella sede distaccata. Welcome among us, Fellow Azzura detta Skyblu! E grazie del commitment!

Purtroppo la serata-commemorazione a John Lennon si è trasformata in serata-devastazione di John Lennon… Non so se avete avuto occasione di leggere il commento al vetriolo che l’Anarcozumi ha scritto a tal proposito (http://www.letsmovie.it/2010/12/lets-movie-xlvii/#comments). Di seguito la lista di “In effetti” a supporto della posizione anarcozumiana:

–      In effetti la voce dell’attore che accompagnava il film ha decisamente LOGORATO i nervi ai presenti in sala e al Board. La quantità di essssse pronunciate e la cadenza valdemocheniana (valdemocheña?) hanno fatto rimpiangere la dizione degli anchormen di RTTR.

–      In effetti il taxista newyorchese con la camicia a quadrettoni e i pomelli rossi alla nonno-di-Heidi non erano esattamente look&colorito da metropoli wild

–      In effetti le studentesse riprese al Parco Gocciadoro (volevo dire Goldendrop) erano più flashate e sessantottine di qualsiasi settantottina vissuta nel ’68

–      In effetti alcuni interventi musicali hanno lasciato tutti UN PO’ perplessi…

–      In effetti lo spettacolo, con i suoi 120 minuti sonanti, ha messo a dura prova persino i performers….

–      In effetti l’insalata pre-spettacolo nel piatto dell’Anarcozumi non si poteva vedere (“Mai ordinato un’insalata al ristorante”, è riecheggiato lapidario l’anarcozumiano commento…)

Di seguito la lista di “Sì però vuoi mettere” nel rispetto dell’approccio “Ascoltiamo-tutte-le campane”:

–      Sì però vuoi mettere vedere l’Anarcozumi indignata, che si alza dal posto imbufalita, si dirigge verso il Board con passo assassino, le fa il noto gesto “ti-taglio-la-gola”, le sibila “stavolta ti massacro”, e se ne esce dal teatro, che teatralmente crolla sotto il peso della sua ira funesta??! (Dopo alcuni istanti indispensabili per riprendersi dal noto gesto “ti-taglio-la-gola”, il Board ha molto riso, e molto apprezzato la reazione spontanea dell’Anarco, che è uno spettacolo quando è indignata/imbufalita/assassina)

–      Sì però vuoi mettere assistere a una trasposizione così estrema che catapulta dei trentini sparutissimi nella New York johnlenniana, e soprattutto essere convinti che la trasposizione possa funzionare??! E soprattuttissimo, ricevere dei finanziamenti per realizzarla???

–      Sì però vuoi mettere ascoltare i Bastard dopo una serie di interventi canori Karaokeanti? (Bastard bravi bravi davvero e affrancati finalmente dal giogo X-Factor)

–      Sì però vuoi mettere ascoltare una versione underground di “Imagine” ? interpretata senza le solite manfrine dei dilettanti?

–      Sì però vuoi mettere non vedersi plagiare per una volta il commento “gesto apprezzabile”??

–      Sì però vuoi mettere ringraziare il WG Mat, la Fellow Anarcozumi e la Fellow Kat (giù nel parterre dei vip) per essersi presentati?

Voi Moviers che dite? Siete più pro “In effetti” o vi schiererate più per il “Sì però vuoi mettere”? Chissà… Voi Fellows siete imprevedibili peggio degli exit-poll…

Ma veniamo al film della settimana ? rapidissimamente che i Moviers applicano la Teleselezione e parlare costa!

IL PADRE DEI MIEI FIGLI
di Mia Hansen-Løve

Il film si è aggiudicato il Premio Speciale della Giuria alla 62esima Edizione de Festival di Cannes 2009 ? sezione ‘UN CERTAIN REGARD’, che dopo non mi dormite la notte se non lo specifico. Ci recita (benissimamente!) Chiara Caselli, un’attrice italiana molto brava che, guarda caso, è fuggita in Francia (ma che è ‘sto movie-drain oltralpe, dico io? La Bellucci se la possono pure tenere, i cari cugini Camembert, ma la Castelli, mannaggia…).

Ora devo proprio scappare, fanta Moviers. Ho scordato di dare il codice dell’ascensore a Santa Lucia, e quella se trova un ostacolo mi fa dietro-front senza passare…

Dov’è il riassunto? In calce
Come sono i saluti? Tassativamente cinematografici.

Let’s Movie
The Board

IL PADRE DEI MIEI FIGLI: Un giovane produttore cinematografico, Grégoire Canvel, ha tutto quello che un uomo può desiderare: una moglie che ama, tre splendide figlie e un lavoro stimolante in cui mettere tutta la propria energia. La sua compagnia, l’indipendente Moon Films, gode di un grande prestigio, ma i troppi debiti e i troppi rischi la stanno spingendo verso la bancarotta…

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