Let’s Movie XLVII

Let’s Movie XLVII

HO APPENA SPARATO A JOHN LENNON
Mercoledì 8/Wednesday 8
Auditorium S. Chiara
Via S. Croce
20:30 / 8:30 pm

Champ Moviers,

È con goduria estrema, e una spolverata di tronfio orgoglio, che oggi, domenica 5 dicembre Anno Domini 2010, diamo il benvenuto al primo Fellow entrato in Let’s Movie grazie a una virtuosa sinergia tra gli amici del parchetto+FBK+Anarcozumi+metti un venerdì sera al Simposio! Finalmente Let’s Movie comincia a diffondersi come un virus benefico senza che il Board debba precettare Fellows tra amici, conoscenti, colleghi e parenti (doh!)… Finalmente il target dello “Spread Let’s Movie” comincia profilarsi all’orizzonte…

Quindi Luca detto Luca The First Visitor, per comodità Luca The First, welcome on this crazy board! Come già accennato, Let’s Movie è per il senso unico di marcia: once you are in, no way you get out ? perché il Board in fondo è un sentimentale e odia gli addii…

Perciò Luca The First, mi raccomando, la frequenza! 🙂

Ma questa domenica 5 dicembre Anno Domini 2010, è speciale anche per i ringraziamenti di rito. Il Call-for-Moviers un tantino autoritario inviato per email martedì ha sortito effetti insperati: nel match giocatosi mercoledì sera all’Astra Stadium Let’s Movie ha battuto Trentostile 9 a zero!!

Ora, non so se ricordate la giornata meteorologica di mercoledì… Noiosissima neve sin dal primo mattino e non-stop fino alla sera, strade piciopacio, umidità a livelli veneziani, il Board costretto ad andare al lavoro in bus (il Board e il bus hanno solo la B in comune). E nonostante tutti questi colpi bassi del meteo, nonostante i disagi di Trentostile, Let’s Movie ce l’ha fatta! Alla proiezione di “Precious” erano presenti:

  • la Honorary Member Mic insieme alla Fellow Milena, che non solo hanno affrontato la tundra e la criminalità organizzata di Roncabronx, ma hanno anche svolto un’azione molto succesful di Movier-recruiting, portando al cinema i guests ZucchErini Loris e Lorenzo (ci auguriamo di non perderne le tracce, visto il cine-battesimo alquanto tosto…);
  • la coppia Fed FFF e la Dissident Ben ? non ci dilungheremo su quanto la proiezione di “Rapunzel” alle 5 pm, noto orario di studio&lavoro, abbia inciso sulla loro presenza a “Precious” alle 9 pm, noto orario di cazzeggio…;
  • la Fellow Kat, che è riuscita nell’intento Let’s Movie: ha scampato il Maelstrom del divano, ha percorso i 7 mari-minuti che la separano dall’Astra Stadium, e si è unita per la prima volta ai suoi Fellow Moviers;
  • il Fellow Prof Fabio che credevamo desaparecido per sempre ma che invece è reaparecido insieme ad Azzurra, guest celestiale che promette di concretizzare un distaccamento “Let’s Movie sbarca a Bari” (alla stregua della Fellow Leda, la nostra Movier responsabile della succursale “Let’s Movie” di Venezia, nell’ambito del progetto “Let’s Movie conquista la laguna”… Il Board non si dimentica dei suoi Fellows sparsi per l’Italia, veh).

Quindi: Let’s Movie straccia Trentostile 9 a zero! (“E chi non salta Trentostile è, è!”).

Un grazie speciale anche al WG Mat che, bloccato dal maltempo a Londra, ha dato vita a un “Last-Minute Let’s Movie” in trasferta, andando a vedere “Harry Potter e i doni della morte” ? non commentiamo la scelta del film (!): l’importante è aver realizzato un attacco congiunto sul fronte italo-britannico per contrastare la meteo-ostilità pan-europea….

Lasciatemi anche ringraziare tutti i Fellows che hanno avvisato della loro assenza:

  • l’Anarcozumi, bloccata a Sopramonte da un’infiammazione ai bicipiti ? provatevi voi a spalare un vialetto in salita con una racchetta da tennis;
  • il Fellow D, bloccato tra i lupi di Beyond-the-Castle e prigioniero dello 0.93 (le deadline degli ingegneri parlano strane lingue…);
  • la Fellow Giluy Giuls e il Fellow Pilo bloccati da una cena con pargoli (piatto unico), e anche bloccati (il Fellow Pilo) da un colpo della strega.

Se ho scordato  di ringraziare qualcuno, vi prego abbiate pietà ? la settimana scorsa avevamo dimenticato d’includere il Fellow Fed FFF e la Dissident Benedetta impegnati nel festeggiamento del loro mesiversario, e il Board è stato subito ripreso (Fed&Ben, il Board vi adora ma il mesiversario non si può sentire!!).

Veniamo un attimo a “Precious”. Se il romanzo è un pugno nello stomaco, il film è un calcio nei denti. Potrei esaurire il mio commento nella violenza di queste metafore ? ma non lo faccio perché a voi piace così tanto leggermi…. È una violenza pervasiva quella di cui parlo. Una violenza che contamina il linguaggio (Fellows presenti, avete contato TUTTE le parolacce dette dalla madre di Precious?!), una violenza che adultera i cibi e che graffia l’immagine patinata e Sex&City-modulata della New York a cui siamo abituati. Lo spettatore è violentato. In che senZo, chiederete voi? Nel senZo che si crea una spiacevole continuità fra noi e la storia ? spiacevole ma efficace, ovvio. Lo spettatore è travolto, steso k.o. e violato dalla gigantessa Precious, nello stesso modo in cui lei, la gigantessa Precious, è stata travolta, stesa k.o. e violata dal padre. È una storia che non vorremmo sentire né vedere, ma che libro e film ci forzano a  sentire e vedere ? thanks God…
La fisicità strabordante di Precious incarna (mai verbo è stato più adatto) una critica feroce, sottile ma micidiale, al sistema americano, che ingozza i suoi figli delle periferie a kg e kg di waste food ? notate che qui siamo oltre il junk food (il pollo fritto che Precious ruba è una specie di special treat). Precious e la madre si cibano di frattaglie e zampe di porco e cotenne. Scarti. Scarti della società che mangiano scarti animali, in una perversa interpretazione del “dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei”… Ma l’esserci così massicciamente di Precious, che riempie tutto, vestiti, banchi, la scena, è anche la voglia di esserci. Ad ogni costo. La vita, ad ogni costo. Nonostante una madre macellaia (come definire un personaggio che fa a pezzi la figlia in quel modo!), nonostante un padre inqualificabile, nonostante le gravidanze, nonostante il caso crudele. Nonostante tutto, la vita.

Detto questo, non ho proprio apprezzato la caratterizzazione eccessivamente negativa della madre ? nel libro era “meno” colpevole, se vogliamo. Nel film è LA cattiva ? ma a noi non piacciono molto i personaggi o solo bianchi o solo neri. A noi piacciono tutti i colori, perché noi essere umani siamo proprio così, all-colour.

A causa di questa madre così troppo marcatamente odiosa, un velo di vittimismo cala sul film, e anche sul personaggio di Precious, novella Cindarella perseguitata dalla matrigna cattiva… Come già detto in un’altra occasione, bisogna stare molto attenti con i personaggi perseguitati; il rischio è il pietismo, e non c’è nulla che mina di più la lucidità critica del pietismo.

Comunque tutte queste mie parole sono aria. Il guest Lorenzo infatti ha individuato nel cane che compare due volte nel film, il vero significato dell’opera.
“Tutta ruota intorno al cane” ? Così parlò Lorenzo Zarathustra. E noi chiudiamo il discorso.

Okay, my champion Moviers, per il film della settimana avrei potuto scegliere l’ultima commedia di Woody My-Woody Allen, oppure la ri-proiezione del mitico “Flashdance” (anche come ciclo-tributo alla bike del Fellow Iak-the-Mate), o addirittura riproporre l’incantevole “Bright Star”, conscia che la Fellow Fausta sarebbe stata in prima fila con due ore di anticipo… Ma c’è un evento quasta settimana che si colloca fra cinema e musica e commemorazione che proprio non potevo non sostenere.

HO APPENA SPARATO A JOHN LENNON
direzione musicale di Luca Casagranda

Vi prego di leggere attentamente la presentazione dello spettacolo in calce. Ho deciso di proporlo perché l’8 dicembre sarà il trentennale della morte di John Lennon. Ora, noi non ci siamo mai strappati i capelli per lui e i Beatles (a noi sono toccati ? e pure ri-toccati! ? i Take That, generazione fortunata che siamo), ma quello che lui e i Beatles hanno fatto per la musica, per la cultura e be’, per la storia, è anche nostro.

Qualcuno di recente mi ha insegnato che avere delle ricorrenze è molto done. Però ricorrenze che decidiamo NOI, non quelle fissate dal calendario (ogni riferimento al Natale NON è affatto casuale….). Quindi credo sia bello, semplicemente bello, ricordare John, e quel mattino del 1980 a New York, il Dakota Building sulla 72esima Strada, e quello che si è portato via. È un modo per apprezzare ancora di più quello che ci è rimasto.

Vi chiedo anche uno sforzo finanziario, che il biglietto, mannaggia, costa 10 Euro (posti unici non numerati). Ma come vi dicevo, è un evento a metà fra cinema e musica dal vivo ? again, leggete in calce. Un strappo alla regola si può fare, no?

Occhio anche alle info in sulle prevendite, presso: “Il Circuito ‘Primi alla Prima’ presso le Casse Rurali del Trentino in orario di sportello; Teatro Auditorium da lunedì a sabato dalle ore 10 alle ore 19; Teatro Sociale da lunedì a sabato dalle ore 16 alle ore 19”.

Lo so che non verrà nessuno perché nessuno sarà MAI arrivato alla fine di questa email! Ma lasciatemi confidare nel colpo di reni finale, nello sprint dei Fellows, che di Precious non hanno l’adipe, ma  solo la grandezza… 🙂

Grazie my winner Moviers. La calce l’ho già usata sopra, quindi mi rimangono solo i saluti, vittoriosamente cinematografici.

Let’s Movie
The Board

HO APPENA SPARATO A JOHN LENNON è un viaggio nella “mente” di Mark David Chapman, l’assassino di John Lennon, che da ossessionato fan, diventa suo giustiziere e carnefice, nel momento in cui si autoconvince, che Lennon ha tradito lui , e gli ideali della sua generazione.
Questo viaggio viene raccontato attraverso un film di circa 50 minuti, realizzato da Contaminarte per la regia di Francesco Ghilardi, a trent’anni esatti della morte dell’ex Beatles, uno degli artisti più rappresentativi nel panorama della musica pop-rock anni ‘60/’70.
Nel film si evidenzia la doppia ossessione di Chapman per Lennon e per “Il giovane Holden”, personaggio creato dalla fantasia di J.D.Salinger (autore morto all’inizio di quest’anno), e del quale lo stesso Chapman si riteneva l’incarnazione.
Il lavoro non è un tributo a Lennon, ne’ tantomeno una difesa del suo assassino, a cui è stata recentemente negata per la sesta volta la libertà vigilata. Il film prende piuttosto le distanze dai fatti raccontandoli attraverso ricostruzioni di brevi testimonianze ed un lungo monologo interiore dello stesso Chapman, per portare lo spettatore a riflettere su quale devastante impatto possono avere le parole ed i comportamenti di un personaggio costantemente sotto la luce dei riflettori, su una mente disturbata.
In occasione dell’8 dicembre, trentennale della morte di Lennon, il film viene presentato all’Auditorium S.Chiara di Trento, in una veste ed una modalità particolare: a piccoli frammenti di 3-4 minuti, intervallati dall’esecuzione dal vivo di alcuni dei brani più suggestivi e rappresentativi di Lennon, sia del periodo Beatles, che di quello solista.
La direzione musicale è affidata a Luca Casagranda, che ha già collaborato con Ghilardi in diversi progetti multidisciplinari, e prevede la presenza di un gruppo musicale e diversi cantanti che si alterneranno sul palco.
L’obiettivo della serata è quindi quello di fornire allo spettatore due diversi livelli narrativi, due punti di vista, due letture, il tutto attraverso due straordinarie espressioni creative quali il cinema e la musica dal vivo.

Breaking the rules…

As soon as your born they make you feel small,
By giving you no time instead of it all,
Till the pain is so big you feel nothing at all,
A working class hero is something to be,
A working class hero is something to be.
They hurt you at home and they hit you at school,
They hate you if you’re clever and they despise a fool,
Till you’re so fucking crazy you can’t follow their rules,
A working class hero is something to be…

GD Star Rating
loading...
GD Star Rating
loading...
Let's Movie XLVII, 10.0 out of 10 based on 1 rating

9 Comments

  1. ..Brrr.. Tremate gente tremate!
    Non so neanche da DOVE partire.. Dunque con ordine:
    SCOOPPPP ma lo sapevate che Mark Chapman era trentino.. o meglio.. Chapman, è statunitense ma il “miracolo” a cui abbiamo assistito è che parla perfettamente en dialet! Ma le curiosità non sono finite… Il taxista newyorkese che ha accompagnato Chapman sul luogo dell’assassinio credo, a giudicare dalla simpatica camicia a scacchi, sia della Val dei mocheni…
    E NOI CHE CI BUTTIAMO GIU’ DICENDO CHE NON CI SONO COMPAESANI FAMOSI!
    ARISCOOOP ma lo sapevate che è LEGALE fare un film sbagliando tutti (e dico TUTTI) i congiuntivi! Questo sembra pazzesco anche a me, ma è così. Ed è legale anche far pagare il biglietto a quanti non sono tuoi parenti, e quindi non tenuti a starti a guardare ed ascoltare, in una lagna senza allegria per 2 ore.
    Quasi impossibile “toppare” uno spettacolo, anche musicale”, sui Beatles.. (W I BASTARD – non avrei mai immaginato di dirlo) e mi astengo su pareri tecnici e legali.. mi sentirei di escludere che la produzione abbia anche solo pensato quanto possa costare pagare i diritti per questo tipo di “citazioni” e contributi filmati..
    In ultimo aggiungo che l’insalatina mangiata di fretta e furia per arrivare in tempo (lo spettacolo è partito con 30 min di ritardo) mi è rimasta proprio sullo stomaco!
     

    Current score: 0
    GD Star Rating
    loading...
    GD Star Rating
    loading...
  2. Come highlight della serata, che non posso commentare avendo siglato un non disclosure agreement col Board, direi che la parte piu’ interessante sono state le Lennon groupies vestite anni 70.

    Molto done.

    Current score: 0
    GD Star Rating
    loading...
    GD Star Rating
    loading...
    • …Mat, da te non me lo aspettavo! Buuuu

      Current score: 0
      GD Star Rating
      loading...
      GD Star Rating
      loading...
      • Per fare chiarezza! non intendo le groupies del goldendrop park, che diciamo (per usare un eufemismo) facevano tenerezza…
        Una aveva pure gli occhiali da mosca, per non parlare di quella che con pefetto accento trentin sfoggiava molto casually due libri di letteratura inglese.
        io ho intravisto anche una ciuiga sotto il braccio.

        Erano ben altre le groupies in sala che mi hanno interessato!

        Current score: 0
        GD Star Rating
        loading...
        GD Star Rating
        loading...

  3. As soon as your born they make you feel small, 
    By giving you no time instead of it all, 
    Till the pain is so big you feel nothing at all, 
    A working class hero is something to be, 
    A working class hero is something to be. 
    They hurt you at home and they hit you at school, 
    They hate you if you’re clever and they despise a fool, 
    Till you’re so fucking crazy you can’t follow their rules, 
    A working class hero is something to be…

    Current score: 0
    GD Star Rating
    loading...
    GD Star Rating
    loading...
  4. Wow, what a great site! Wish I could contribute in Italian 😀

    Current score: 0
    GD Star Rating
    loading...
    GD Star Rating
    loading...
  5. SI, la mail di questa settimana era criptica, le info sono be nascoste per gli adepti in fondo in fondo, e’ un processo darwiniano per vedere che solo i piu motivati riusciranno a venire…

     

    Ciao Luca!

    Current score: 0
    GD Star Rating
    loading...
    GD Star Rating
    loading...
  6. Che bel benvenuto!!! adesso mi dovrò dar da fare per non deludere il Board.
    Purtroppo devo segnalare il primo smacco alla goduria e all’orgoglio del Board: non potrò esserci questa settimana, ma dalla prossima cercherò di essere più diligente!
    PS: spero si capire presto chi si cela dietro ai vostri nick enigmistici…

    Current score: 0
    GD Star Rating
    loading...
    GD Star Rating
    loading...
  7. …Scusa Luca, non immaginavo cotanto spam!! Fortuna domani è festa così “a piccole dosi”, due frasette alla volta, magari riusciamo ad arrivare al titolo proposto! Daje Fru!

    Current score: 0
    GD Star Rating
    loading...
    GD Star Rating
    loading...

Leave a Reply