Let’s Movie LI

Let’s Movie LI

Manic Monday Moviers,

Sono stata contattata dal Signor Astrantonio: ha deciso che domani, martedì 4, sarà l’ultimo giorno di programmazione per “We Want Sex”. Quindi vi aspetto all’Astra alle 21:30/9:30 pm. Non vorremmo mica arrecare un dispiacere a Sua Signoria Astrantonio-Fa-Caldo?
Dai sù, fate i bravi Fellows…. 🙂

Your Wishing-Was-Sunday Board

WE WANT SEX
di Nigel Cole
Gran Bretagna 2010, 113’
Martedì 4/Tuesday 4
21:30/9:30 pm
Cinema Astra

2011 Moviers… Toc toc…

C’è nessuuuuuno?? Il Board chiede permesso in punta di piedi, immaginando i festeggiamenti pazzi che vi avranno coinvolto e lasciato in quello stato di trance post-devasto ben noto a tutti.

Sperando abbiate evitato accuratamente di salire a bordo dei trenini Brigitte-Bardot-Bardot, è con grande piacere e un briciolo di “finalmente!” che diamo il benvenuto alla new entry della settimana, Marco, detto il Principino di Busa-Bel Air per il lignaggio e la residenza sulle colline archibuge…
Caro Fellow, ti ricordo che Let’s Movie non fa preferenze legate a lignaggio&residenza e che conosce un unico sovrano, il Board,un sovrano senza corona e senza ombrello su cui piovono acquacazziatoni con cadenza pressoché giornaliera… A lui spetta la scelta del film, a te e i tuoi Fellows compagni la presenza, ed eventualmente gli acquacazziatoni… Questo ti è dato sapere… Ora presentati al cinema!

Prima di passare ai ringraziamenti, vorrei spendere due (milioni) di paroline su questo primo anno di Let’s Movie. Ebbene sì, cari scettici Fellows, Let’s Movie ha compiuto un anno! Sarebbe tempo di bilanci, studi di settore e analisi statistiche. Ma dato che i Movier sono suscettibili alla lunghezza delle mail, e dato che il Board non brilla per doti matematiche, mi premeva farvi notare che:

  • Su 50 appuntamenti Let’s Movie solo uno ha visto la partecipazione del Board da solo (complimentoni a Solfamì Kiarostami per il riuscitissimo “Copia conforme”…).
  • Il “dàlli al Board” dopo la proiezione si conferma l’atteggiamento preferito dei Moviers, e il Board lo accetta ― in base alla legge fisica “il Board si piega (che è snodato) ma non si spezza”.
  • Il Board non eleggerà il film più bello del 2010. In troppi si contenderebbero la palma d’oro, da “A Single Man” a “La prima cosa bella”, da “Bright Star” a “Somewhere”. Quanto al film più brutto, se la giocano “Simon Konianski”, “Matrimoni e altri disastri”, “Mine vaganti” e “Il padre dei miei figli”. La Honorary Member Mic includerebbe anche “Le Mystère Picasso”, ma so che dentro di lei quelle 7 parole pronunciate durante il film sono incise a ferro e fuoco, quindi lo lascio fuori…
  • Non assegneremo nemmeno il Best Of Ever (BOE) e il Worst Of Ever (WOE) Awards, a causa del numero eccessivo di candidature per entrambi i premi… In fondo siamo tutti un po’ Best e un po’ Worst, Board incluso ― la scelta de “Le Mystère Picasso” con quelle 7 parole, ad esempio…
  • Tra i buoni propositi del Board per il 2011 NON figura quello di essere più buono… Il proposito numerio 1 del Board per il 2011 è quello di lavorare sulla concinnitas e arginare i messaggi-fiume… Attenti però a non confondere proposito e promessa, che in comune hanno solo il pro… Verstanden?!

Possiamo dire che per il suo primo anno di vita, Let’s Movie se l’è cavata alla grande: 58 iscritti, 1 BabyBlog, 1 Honorary Member, 1 Web Geek, 1 sobbillatrice e tanti Fantastil Fellows. Direi che c’è da essere orgogliosi…. Bravi my gorgeous, bravi bravi….

Ma veniamo ai ringraziamenti…. Alla proiezione di “American Life” Il Board era sandwichianamente posizionato fra i Fellow D e WG Mat, a cui va tutta la sua riconoscenza.
Avete smesso di credere a Cupido? Siete dei cinici dal cuore di diaccio peggio del Board? Alla morte della mamma di Bambi avete sussurrato al vostro vicino di posto “Ecche sarà mai, c’è pur sempre l’adozione”? Se vi rivedete in questo identikit, “American Life” vi stupirà.

È un film estremamente delicato, nell’accezione più positiva e alta del termine. Delicato per i due protagonisti, due poco-più-che-trentenni in procinto di diventare genitori che non sanno bene dove la loro vita stia parando, ma che per capirlo fanno due cose molto done: si aggrappano l’uno all’altra e partono. Amore e viaggio diventano strumenti di conoscenza: lungo il loro viaggio incontrano altre coppie di genitori e attraveso il paragone con la loro coppia si rendono conto (e noi con loro due) di come non esistano coppie “normali” o “giuste”. Per quanto sconclusionati (e un po’ inconcludenti), per quanto buffi e fuori dall’ordinario (non sposati, senza lavoro e senza luogo geografico in cui vivere), per quanto insicuri e precari, e per quanto consapevoli della loro atipicità (futuri mamma e papà senza casa/lavoro/progetti appunto), Burt e Verona alla fine vincono, raggiungono la loro meta ― una casa, non a caso.

Il film vive su una fragilità narrativa che potrebbe portarlo alla sterilità, alla noia anche. I fatti raccontati sono pochissimi. Ma il MODO in cui vengono raccontati fa la differenza, tipo il linguaggio affettivo comico e non convenzionale con cui i due comunicano ― “Ti amerò anche se fossi talmente grassa da non trovarti più la vagina”, è un esempio dell’ironia e dello humour a cui la loro lingua emotiva ricorre. Anche il MODO visivo è importante e altrettanto efficace. La scena iniziale assolutamente priva di carica erotica in cui la testa di Burt ravana fra le gambe di Verona… La scena di loro due sdraiati su un tappeto elastico da giardino, all’alba, a ragionare su se stessi… Sono tutti dei piccoli frammenti sceneci che costruiscono un quadro relazionale nuovo, fuori dagli schemi.

Non so, assenti Moviers, ma il film ve lo consiglio davvero. Ogni tanto è bello sospendere il disincanto, lasciarsi andare. Il cinema è sogno, dopotutto…

Per questa settimana il Board fa slalom tra gli obbrobri del botteghino e propone provvisoriamente

WE WANT SEX
di Nigel Cole

Provvisoriamente perché l’Astra deve ancora stendere il calendario settimanale e non è in grado di dire se il film sarà in programma o meno (“Possiamo confermarglielo solo domani, Mr. Board”, disse il Signor Astrantonio. “Mamma che lazyness”, commentò Mr. Board fra sé). Aspettatevi quindi una mail di notifica in cui saprete di che morte morirete…eh eh.

Okay, “We Want Sex” non sarà “Quarto potere”… Me è una commedia sulla guerra fra i sessi ambientata nel ’68 che, ne sono certa, darà lo spunto per tracciare dei paragoni con la situazione femminile contemporanea ― e ridere istericamente sul cm di strada che abbiamo fatto….

Un’ultima cosa prima di salutarvi… L’angolo clandestino “Il giubileo del Board” postato sul Baby Blog da chissà quali frange estremiste all’interno di Let’s Movie (WG Mat in concert with Fellow D and Iak-the-Mate, under the auspices of Anarcozumi…), mostra delle scene EVIDENTEMENTE ritoccate al computer… Non crederete davvero che il Board possa ballare su una sedia con la gonna di Creamy?? Che si lasci prendere per la gola (letteralmente) da un Principino archibugio?? Confido nel vostro buon senso…

My happy-new-year Moviers, sono giunta alla fine ― il vostro rammarico è grande, lo so.. Ecco a voi riassunto in calce e saluti necessariamente cinematografici.

Let’s Movie
The Board

WE WANT SEX: Dagenham, 1968. La fabbrica della Ford è il cuore industriale dell’Essex (Inghilterra) e dà lavoro a 55mila operai. Mentre gli uomini lavorano alle automobili nel nuovo dipartimento, 187 donne cuciono i sedili in pelle nell’ala della fabbrica costruita nel 1920 , che cade a pezzi corrosa dalla pioggia. Lavorando in condizioni insostenibili, le operaie finiscono per perdere la pazienza quando vengono classificate come “operaie non qualificate”. Con ironia, buon senso e coraggio riescono a farsi ascoltare dai sindacati, dalla comunità locale e dal governo.

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