Posts made in febbraio, 2011

Let’s Movie LIX

Let’s Movie LIX

UN UOMO DA MARCIAPIEDE
di John Schlesinger, USA 1969, 113’
Multisala Modena
Giovedì 3/Thursday 3
21:00/9:00 pm

Santa pazienza Moviers,

Prima di tutto e sopra tutto, accogliamo sull’isola felice di Let’s Movie il nobile Fellow Ferdinando, detto O’ Principe, Movier dai natali partenopei e dall’eleganza decurtisiana che milita nel clan CREATE-NET… Ferdi, Let’s Movie sposa gli orari mediterranei e non concepisce gli spettacoli delle 7:30 pm, siamo pertanto certi che non farai ALCUNA fatica a tornare a casa dopolavoro e uscire di nuovo dopocena… 🙂

Il Fellow O’ Principe, l’Anarcozumi, il WG Mat, la Honorary Member Mic e, udite udite, il Fellow Iak-the-Mate e/o Scheggia hanno assistito alla proiezione di “Il Grinta” mercoledì, e per questo li ringrazio un sacco ― 5 Moviers 5, cin-que, scandisco bene…

Che gioia i Coen, lasciatemelo dire… Farò sbuffare il Fellow Mat che oltre ad essere il nostro Web Geek, è anche il nostro purista snobbish che non vuole assolutamente sentir parlare di “parodia” ne “Il Grinta”. Il vostro Board invece è molto più sanguigno nei suoi commenti, ed eccome se ne parla… Ma mica si tratta di una parodia classica, veh. È una parodia che non sembra nemmeno tale, tanto è sottile e raffinata.

“Il Grinta” dei Coen non fa il verso a “Il Grinta” di Hathaway né al genere western ricorrendo a semplici caricature di cliché propri dell’originale e del genere. Niente tarantinianismi. I Coen prendono una storia la fondono a un genere e mettono a nudo i meccanismi che regolano quel genere, senza tuttavia spingere la storia nella farsa o ne grottesco.
La scena in cui il Grinta ubriaco lancia in aria gallette di mais e cerca di crivellarle ne è un esempio. La scena risulta esilarante ed efficace semplicemente perché è lunga: la dilatazione temporale mostra tutta l’assurdità di un’azione simile― due uomini che sparanno a delle gallette di mais nel bel mezzo del nulla arkansasiano per impressionare una ragazzina sono talmente assurdi da far ridere in sé, non c’è bisogno di altro.

E il Grinta coeniano non è affatto una caricatura dell’ARCHETIPO western (come immagino il Grinta tutto d’un pezzo johnwayniano): è un suo doppio più scanzonato, è un personaggio distrutto e libero che appare in tutta la sua ridicolezza, in tutta la sua lapidaria comicità (“se volevano un bel funerale potevano farsi ammazzare in estate”) e in tutta la sua politically uncorrectness ― il calcio gratuito che sferra a due bambini cinesi è un saggio di umorismo meschino e irresistibile. È come se la lente dei due registi ingrandisse alcuni lati del personaggio e alcuni fatti narrati, è come se li estremizzasse, come se li amplificasse (vedi per esempio certi dialoghi, in questo sì, tarantiniani).
Perciò la storia cantata dai Coen è SIMILE a un western, ma NON è un western… E vedi Mat, “parodia”, parà+odé, significa “canto simile”…
Touché… 🙂

Due ultime cosucce, Fellows:

1. Prendete il personaggio di Matt Damon, e ditemi se non vi pare in tutto e per tutto la controparte western del sempliciotto palestrato interpretato da Brad Pitt in “Burn After Reading”?! Stessa aria grulla, stesso profilo da bamboccione bello e idiota che si prende sul serio ma che noi NON prendiamo affatto sul serio. Molto done;

2. Ma quanto è insopportabile la ragazzina protagonista! Con quella saccenza boardiana, quell’aria da eroina USA posso-fare-tutto-riesco-in-tutto ― grazie al cielo finisce zitella e con un braccio monco…ci sarà ‘na giustizia divina al mondo…

A proposito di braccia… Fatemi spendere qualche parolina per il Last Minute Let’s Movie di venerdì… Il WG Mat, la Fellow Junior e il Board hanno assistito a “127 ore”, senza immaginare che la proiezione si sarebbe rivelata un film nel film… Due svenimenti in sala seguiti da panico generale “Chiamate-il-118!” “Accendete-le-luci!”.
Noi di Let’s Movie abbiamo guardato con deferenza a queste scene d’isteria collettiva ― anni e anni di “ER” escono fuori nel momento del bisogno. E con un sonoro ferdinandian-napoletano “Iiiiih esagggerati” abbiamo preteso il ritorno all’ordine in sala.

Faccio un bell’applauso al regista, Danny Boyle, amico di vecchia data…(parentesi per i guys Fellows di Los Angeles, Mario, Andrea e Davide … vi ricordate il party di chiusura del Los Angeles Indipendent Film Festival 2007, sulla Veteran?! Quando incontrare Danny Boyle e chiacchierarci per mezz’ora rientrava nelle possibilità del dopolavoro…).

Il caro Danny ha realizzato un film intelligente. Nonostante gli sporadici svenimenti di cui sopra, è riuscito nell’impresa non facile di arginare l’eccessiva empatia che si sviluppa biologicamente fra lo spettatore e il povero sciagurato dai-che-ce-la-fai Aaron, ricorrendo a un uso super-smart della musica (momenti drammatici + musica sdrammatizzante), delle allucinazioni e naturalmente dei flash-back.

“127 ore” ci insegna che il cellulare è il miglior amico dell’uomo, che un coltellino affilato non si nega mai a nessuno e che il povero sciagurato dai-che-ce-la-fai Aaron poteva pure fare una telefonata alla mamma prima di partire.

Consigliamo caldamente il film ai Fellows Big, Gerri, Iak-the-Mate, Fra(nz), Pilo, il Principino di Busa Belair Marco, il Doc e tutti i Fellows appassionati di sport, wilderness e trame un po’ al cardiopalma…

Ma eccoci FINALMENTE giunti al film della settimana

UN UOMO DA MARCIAPIEDE
di John Schlesinger, USA 1969, 113’

Vi ricordate l’iniziativa “Cineworld Legend” che proponeva capolavori della storia del cinema in digitale 2K e audio Dolby Digital 5.1? Vi ricordate l’esame “Storia della Cinematografia Americana”? Ecco, “Uomo da marciapiede”, capolavoro del cinema americano degli anni Sessanta, rientra nel primo ed è obbligatorio per il secondo… Quindi, Fellows esaminandi, vedete di partecipare, e tenete bene a mente l’entusiasmo dell’Anarco-zumi, del WG Mat e della Fellow Junior dopo aver visto “La vita è meravigliosa” di Capra…

Un’ultima segnalazione prima di salutarvi in bellezza. Questa sera, mentre voi tesori Moviers dormirete cine-sonni tranquilli, il CdA di Let’s Movie, composto dal Board e dalla Honorary Member Mic, punterà la sveglia alle 2:00 am e si riunirà presso la sede distaccata degli Academy Awards di Roncabronx (TN) per monitorare in diretta la Notte degli Oscar ― e per tifare “127 ore”, “The Social Network”, “Il Grinta”, “In un mondo migliore” e pure “Toy Story 3”.

Questo per dimostrarvi come il Direttivo Let’s Movie adempia puntualisssssimo alle proprie responsabilità di Direttivo…
(Alla domanda collettiva “Ma perché???” rispondiamo diplomaticamente “‘Cause Let’s Movie works for you”).

Scommetto che dopo queste DUE righe di email non vi chiederete più perché vi ho chiamato “Santa pazienza”, lassù in cima… 🙂

Vi ringrazio quindi, squadra d’infaticabili Giobbe che non siete altro, e vi lascio dormire in pace con un riassunto in calce e dei saluti tollerantemente cinematografici.

Let’s Movie
The Board

UOMO DA MERCIAPIEDE: Joe Buck, un giovane texano, giunge a New York ingenuamente convinto di fare fortuna con le danarose signore di Park Avenue, grazie alle proprie doti fisiche. Dopo alcuni squallidi incontri sentimentali, il giovane si imbatte in Rizzo, un povero storpio ridotto a vivere di espedienti. Sentendo Joe vantarsi spavaldamente della propria virilità, Rizzo coglie l’occasione per truffarlo, chiedendogli venti dollari per fargli da “manager”. Ridotto senza soldi Joe vaga per la città, assoggettandosi per pochi dollari a umilianti esperienze, finché per caso non ritrova Rizzo. La tentazione di picchiare l’imbroglione è forte, ma maggiore è la necessità di trovare un tetto e qualcosa da mangiare. Joe finisce così con l’accettare l’ospitalità che Rizzo gli offre e va a vivere con lui. Sempre con l’idea di poter riprendere proficuamente il “mestiere” che lo aveva indotto a partire, il giovane texano si adatta a poco a poco alle regole per sopravvivere che l’infermità e la sfortuna hanno insegnato a Rizzo. Col passare del tempo tra i due nasce una sincera amicizia. Quando le condizioni di salute di Rizzo si aggravano, Joe riesce a racimolare con la violenza un poco di danaro sufficiente a condurre l’amico nel più salubre clima della Florida. Durante il viaggio in pullman Joe confida all’amico l’intenzione di cambiare vita.

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“Questa mattina, in diretta dal buco, Aaaaaaron Ralston!” – 127 ORE

…di Danny Boyle, Last Minute Let’s Movie, 25 Febbraio 2011

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“L’empio fugge anche quando nessuno l’insegue” – IL GRINTA

…di Joel e Ethan Coen, Let’s Movie LVIII

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“La vita non sempre è generosa” – ANOTHER YEAR

…di Mike Leigh, Let’s Movie LVII

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Last Minute Let’s Movie – “127 ore”

Last Minute Let’s Movie – “127 ore”

127 Ore
di Danny Boyle
Gran Bretagna, USA, 2010, 94′
Venerdì 25/Friday 25

Multisala Modena
Ore 21:00/9:00 pm

Sport Moviers!

Stasera, venerdì 25, vi propongo un Last Minute Let’s Movie in occasione della proiezione di “127 ore”, l’ultimo film di Danny Boyle — acclamato regista di “The Millionaire”, “Trainspotting”, etc.

Forse ne avrete sentito parlare… Racconta la storia GRADEVOLE GRADEVOLE dell’escursionista americano Aron Ralston che finisce con un braccio incastrato in un anfratto ostile e deve applicare gli insegnamenti di Mel Gibson (“Arma Letale”), o Sylvester Stallone (“Rambo”), e curarsi con la chirurgia fai-da-te… Il film è candidato a ben sei Oscar, tra cui quello per la miglior regia e il miglior attore protagonista.

In qualità di Regina della Trento Film Commission, la nostra Anarco-zumi è coinvolta in prima persona, quindi Let’s Movie non può NON promuovere l’evento!

Dovete sapere che “127 ore” è anche un po’ trentino: Valerio Oss, titolare della Pixel Cartoon di Trento, ha collaborato alla realizzazione degli effetti visivi, e sarà presente in sala per introdurre il film al pubblico (per ulteriori info in merito, check this out http://www.uffstampa.provincia.tn.it/CSW/c_stampa.nsf/416AD28B715DF727C12574BE0028F2B0/159CB0D921A5F68EC125783F005763D9 ) .

Il film PURTROPPO verrà proiettato allo Smelly Multisala Modena alle 21:00/9:00 pm… Ma che sarà mai un po’ di popcorn-puzza in confronto all’intervento chirurgico che vedremo sullo schermo?? Bisogna anche vederci fortunelli ogni tanto, veh…

La pellicola sta facendo parlare molto di sé, e data anche la componente trentina e la sala nazional-adolescenziale, prevedo un afflusso importante di marmaglia… Quindi consiglio caldamente la prenotazione (0461-260399).

Allora, cari Sport Moviers del Thanks-God-It’s-Friday, spero aderirete numerosi a questo Last Minute Let’s Movie e per ora vi mando saluti chirurgicamente cinematografici.

Ah, riassunto scolpito in calce, of course… 🙂

Let’s Movie
The Board

127 ORE: è la storia dell’escursionista Aron Ralston (James Franco) e della sua incredibile disavventura. Bloccato in uno stretto canyon nello Utah, con un braccio schiacciato da un masso distaccatosi dalla roccia, Ralston ricorda gli amici, le amanti, la famiglia e le due escursioniste incontrate poco prima e, nel corso di cinque giornate, combatte contro gli elementi e i suoi stessi demoni, fino a scoprire di avere il coraggio e la volontà di liberarsi a qualunque costo.

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