Posts made in febbraio 13th, 2011

“Io voglio esserti fedele. Ma voglio anche spassarmela” – BIUTIFUL

… di Alejandro Gonzalez Inarritu da Let’s Movie LVI

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Let’s Movie LVII

Let’s Movie LVII

ANOTHER YEAR
di Mike Leigh
Gran Bretagna 2010, 129’
Mercoledì 16/Wednesday 16
21:45/9:45 pm
Astra

My Miracle Moviers,

Diamo il benvenuto ai Moviers numero 61 e 62: il Fellow Hugo, detto Superstar, del clan CREATE-NET ― cinefilo D.O.C. che siamo lieti di avere a bordo ― e il Fellow Maurizio detto il Veronese. Maurizio, non ti preoccupare, sappi che non ti discrimineremo per l’amicizia decennale che ti lega al WG Mat. Tu però prometti di lavare l’onta venendo a trovarci in quel di Trento e frequentando Let’s Movie 🙂

La tirata d’orecchi della settimana scorsa forse è servita a qualcosa: i Moviers si sono triplicati, come i Gremlins… Ringrazio il Fellow Andy Miky The Situation Phelbs giunto appositamente dal varesotto ― l’impegno dimostrato gli vale il perdono per i lacci delle scarpe difettosi e poco Let’sMovie-oriented: quando c’è da correre al cinema non ci si può fermare ogni tre per due (Andy, la prossima volta porta le Asics, che fanno pure molto prestige…); ringraziamo il nostro fedele WG Mat che si merita la palma d’oro del Giappone per aver tenuto botta con Let’s Movie in queste settimane, e per aver dirottato in Let’s Movie il Fellow Veronese; e ringraziamo la Fellow Junior, che ha stupito il suo Board arrivando al cinema con 2 minuti di pericolosissimo-ma-temerarissimo-quindi-apprezzatissimo ritardo.

Che dire di “Biutiful”? Potrei indossare gli occhiali di Quattrocchi (sì lui, il Puffo) e farvi una disamina dal gusto dottissimo sulla raffigurazione del degrado famigliare e umano nella società contemporanea còlta in una megalopoli occidentale dai lineamenti sfuocati ma disgreganti…

E invece, miei cari Moviers baciati dalla fortuna, vi risparmio tutto ciò e vi propongo il gioco del “Pensavate-che-la-vostra-vita-fosse-la-peggio-del-peggio?-Guardate-un-po’-Uxbal-come-sta-messo”. (Uxbal è il protagonista del film).

Uxbal sbarca il lunario sfruttando una squadra di cinesi clandestini che gomorrianamente cuciono borse simil-Prada in uno scantinato del Bronx di Barcellona.
Uxbal ha un cancro alla prostata con metatstasi sparse all over e ha tre mesi di vita.
Uxbal vive in un buco di appartamento infestato da scarafaggi (e mostri della morte sul soffitto), insieme ai due figlioletti, Ana (che ha dei problemi con l’inglese se a 12 anni scrive ancora “Biutiful”) e Mateo (che ha dei problemi con tante cose se a 7 anni fuma).
Uxbal ha una moglie quasi ex-moglie affetta da sindrome bipolare che nelle fasi down si fa suo fratello (di Uxbal, intendo).
Uxbal non ha mai conosciuto il padre ma si ritrova a riconoscerne la salma dopo quarant’anni dalla morte ― una salma dopo quarant’anni, presente in che condizione è apparsa ai suoi/nostri occhi??
Uxbal sente le voci dei morti e arrotonda lo stipendio riferendo i messaggi dei trapassati ai rispettivi parenti in lutto (categoria “straordinari creativi”? Bah…).
Uxbal compra delle stufette (evidentemente non a marchio CEE) per scaldare i cinesi intirizziti dello scantinato: una perdita di gas si porta via tutti i poveri cinesi e i loro cadaveri finiscono gettati in mare ― la scena dei corpi sputati dall’acqua sulla spiaggia, rifiuti del villaggio globale in cui ci illudiamo di vivere da nababbi democratici, è forse una delle scene più tristemente done/not-done del film.
Uxbal muore senza sapere chi diavolo si prenderà cura dei suoi figli, se la sciamannata bipolare rinchiusa in una clinica psichiatrica o una senegalese che gli fa da badante negli ultimi giorni di vita e che resisterà alle malìe del gli-rubo-i-soldi-e-scappo-in-Senegal non si sa per quanto tempo…

Spero che il gioco “Pensavate-che-la-vostra-vita-fosse-la-peggio-del-peggio?-Guardate-un-po’-Uxbal-come-sta-messo” vi aiuti a mettere le cose in prospettiva…. Spero anche che Inarritu torni a fare film duri, ma senza per questo sconfinare nell’eccesso del dramma. Il troppo stroppia, si sa, e può arrivare a minare la credibilità di una storia, come in questo caso. I tre Moviers e io siamo usciti abbacchiati dalla sala, certo, ma abbiamo trasformato lo scoramento in riso (il Fellow The Situation e il WG Mat sono dei campioni in questo, bisogna riconoscerlo) e ci siamo salvati con del sano umorismo, umorismo che ha dettato il simpatico giochetto di cui sopra.
Dal mare nero di “Biutiful” ho deciso di pescare la citazione che parcheggerò nel Parking-lot di Let’s Movie: una battuta della moglie al povero Uxbal: “Io voglio esserti fedele”. Pausa di riflessione. “Ma voglio anche spassarmela”.
Mi ha fatto ridere… E che fare altimenti, se non ridere? Il mare nero si esorcizza anche così…

Ok, dopo aver giocato insieme, una comunicazione ufficiale. Il CdA di Let’s Movie si è riunito e ha espresso parere negativo al conferimento del titolo di “Honorary” al WG Mat.
La Honorary Member Mic si è opposta con veemenza alla proposta presentando al Board la seguente, articolatissima, motivazione: “Il titolo, io, me lo sono sudato, guai a te se lo dai a qualcun altro”.
Mat, ci rincresce, ma dovrai accontentarti di essere “WG” vita natual durante.
A proposito di titoli, non so se lo sapevate ma il Board e la Honorary Member Mic si contendono quello di “Crudelia Demon del Millennio” da sempre… eh eh.

Comunicazione ufficiale numero 2: il Board perdona entrambi, il WG Mat e la HMM, per essere andati a vedere il trashissssimo “Sanctum” sabato sera. Errare humanum est, dopo tutto. Ma il perseverare in Let’s Movie è da morituri te salutant (e con questo chiudiamo la parentesi latineggiante).

Questa settimana Let’s Movie propone

ANOTHER YEAR
di Mike Leigh

Presentato al Festival del Cinema di Cannes 2010 e candidato all’Oscar per la miglior sceneggiatura, “Another Year” è l’ultima fatica di un regista che percorre la strada del maestro realista Ken Loach. Apprezzatisssssimo in “Segreti e bugie” e “Il segreto di Vera Drake”, Leigh racconta storie che altrimenti paserrebbero ― inviste e inascoltate ― nelle maglie larghissime dell’indifferenza collettiva. Storie invisibili, storie di noi, che a pensarci bene siamo una manica di Canterville Ghosts se non ci fossero i Mike Leigh della situazione a catturarci ― e senza Ecto 1…
Naturalmente siete tutti obbligati a palesarvi, my Miracle Moviers.

Ora vi lascio riposare, che la mail è stata ricca di intermezzi ludici, comunicazioni ufficiali, riferimenti nascosti ai Ghostbusters, e quel po’ di fuffa che non guasta mai…
Grazie della pazienza, fantolini Fellows… Accompagno il riassunto in calce con dei saluti lazzar(on)amente cinematografici.

Let’s Movie
The Board

ANOTHER YEAR: La vita di coppia di Gerri e Tom, del loro figlio Joe e dei loro amici si sviluppa nell’arco di un ciclo che passa per le quattro stagioni. Un anno che trascorre tra amori non corrisposti e amori che nascono, speranza e disperazione, gioia e tristezza, gelosia e solitudine… intanto il tempo passa.

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