Let’s Movie LVI

Let’s Movie LVI

BIUTIFUL
di Alejandro Gonzalez Inarritu
Messico, Spagna, USA, 2010, 138’
Martedì/Tuesday 8
21:00/9:00 pm
Cinema Astra

Springish Moviers,

Venerdì durante il festeggiamento del compleanno della Fellow Fata Jes (finalmente maggiorenne…eh eh…), Let’s Movie ha accalappiato un nuovo Movier. Accogliamo nella nostra sgangheratissima famiglia il Fellow Gerri (niente J e y, please, che Let’s Movie teme i topi), al secolo Matteo Gerola, del clan CREATE-NET.

Fellow Gerri, come ripeto a ogni nuovo Movier, la frequenza è conditio sine qua non per Let’s Movie. Tuttavia il Board, la cui B sta per Buono&Bravo (Bello forse a tratti, come le code), concede dei permessi straordinari soprattutto se coinvolgono attività sportive di sorta. A te che progetti di correre anaerobicamente durante la pausa pranzo e che guardi i tuoi compagni di calcetto giocare dalla panchina tre volte a settimana, ne verranno accordati pochisssssimi, di questi permessi straordinari, quindi procedi pure a inserire “Let’s Movie” tra gli impegni (gioie) settimanali ― ovviamente Biancaneve e i nani non rientrano nella programmazione letsmoviana, specie se Biancaneve sta SOTTO i nani, if you know what I mean…

A proposito di frequenza… Nelle ultime settimane non abbiamo potuto fare a meno di notare la scarsa partecipazione dei Moviers ― “Moria di Moviers a Trento”, titolava la Repubblica qualche giorno fa. Ora, la B di Board sta per Bravo&Buono ma sta anche per Belluino (che NON è un diminutivo vernacolare di Bello…). Quindi, mie adorate piccolecanaglie Fellows, cercate d’impegnarvi di più, altrimenti il Board comincia a dubitare della sgangheratissima famiglia letsmoviana… E ve lo dico con intento smaccatamente egoistico. Io vi voglio lì perché Let’s Movie propone film di qualità (Certificazione ISO 9001 agli atti), ma soprattutto perché io ho piacere ad avervi lì… Accontentate quindi il vostro Baord, che vuole essere SOLO Bravo&Buono, NON Belluino!

Per fortuna giovedì scorso il nostro WG Mat ci ha salvato dalla solitudine…. Grazie Mat, ti sei presentato no matter what, e questo sarà tenuto in gran conto in sede di rinnovo contratto e riconferma della posizione di “Web Geek”. Stiamo valutando anche un “Honorary”, ma prima il CdA di Let’s Movie deve riunirsi e discuterne (Honorary Memeber Mic to attend).
Il Fellow D ha guardato il film tra le nuvole ― tratta aerea Milano-Doha ― e confermiamo a lui e a tutti i Moviers che sì, “Let’s Movie to the sky” vale eccome.

“Com’era ‘Gorbaciof’?” mi è stato chiesto in questi giorni.
Sporco. Viscido. Scimmiesco.

I tre aggettivi si riferiscono sia al film che sineddoticamente al protagonista. Faccia-di-gomma Sir Servillo si conferma la grande maschera attoriale qual è ― Jim Carey gli fa una p**pa, se permettete il triviale. Ogni volta è come se riuscisse a farsi possedere completamente dal personaggio che deve interpretare… Ripenso a “Le conseguenze dell’amore”, “Gomorra”. Ripenso a “Il divo”, rivisto l’altra sera e goduto fino all’ultimo minuto… Servillo È “Gorbaciof”, tutto il film intendo. E per questo rimango perplessa: un film non può vivere SOLO di un’interpretazione di un attore, per quanto eccellente.

Io faccio spesso un esercizio quando mi trovo davanti a performance di questi livelli. Provo a chiedermi “Come sarebbe il film se al suo posto ci fosse un altro attore?”. Il numero di motivi che riuscite a trovare a favore di un film prescindendo dall’attore, vi aiuterà a capire se il film è più o meno convincente ― trucco da Board… Per me, nel caso del film di Incerti, quel numero è estremamente basso…

Troppe poche parole pronunciate (40 in tutto? Forse anche meno, tutte in napoletano stretto). Finale prevedibile, almeno per noi cinici spettatori che gnosticamente scartiamo gli happy-ending. Dualismo puro-impuro troppo facile. Gorbaciof è impuro, fallato, anzi, macchiato ― la voglia in fronte è un’allegoria fin troppo scontata. La ragazza cinese di cui s’innamora, troppo pura, con quell’ovale mariano, con il suo silenzio virginale. Non può esserci nessun tipo di relazione tra i due, Gorbaciof non può pulirsi ― la sua sporcizia morale è troppo inveterata, troppo sedimentata. E la piccola parentesi possibilista che vivono ― lui che la fa ridere (e ride) spingendola titanichianamente sul carrello all’aeroporto ― non è altro che questo: una passata di Glassex sopra un mondo immondo. Il film è viscido come le banconote che vengono contate, smistate, trafugate, passate, e che lasciano sulle mani/anime dei personaggi la loro scia scura. I soldi sono sporchi di per sé, ma QUEI soldi che Gorbaciof sottrae ai parenti dei carcerati, sono sporchi in maniera metafisica: subiscono la trasformazione dall’atto puro (quello altruistico dei parenti) all’atto impuro (quello contaminante di Gorbaciof che li ruba). Dinamica puro vs. impuro anche qui.
Concludo sull’aggettivo “scimmiesco”. Il film fotografa un’umanità napoletana che di umano non ha nulla. C’è come una regressione allo stato animale delle persone colte dalla macchina da presa. Rappresentativa la scena di Gorbaciof in metropolitana: un passeggero perditempo gli si avvicina imitando una scimmia con una serie di smorfie del viso e del corpo. Gorbaciof non rimane impassibile: Gorbaciof gli risponde con una smorfia scimmiesca da manuale. Come a dire “Piantala con ‘sta sceneggiata: io e te parliamo lo stesso linguaggio”.

Be’, ora che guardo sopra e vedo quanto ho scritto, mi rendo conto che il film ha regalato tutta una serie di spunti interessanti… Ecco perché non dovremo mai fermarci davanti al primo grado di giudizio (ti è piaciuto il film? Sì/No). Insomma, oltre le gambe c’è di più…

Riguardo al “Quanto ho scritto”, volevo tranquillizzare tutti i Fellows… Ho saputo che molti di voi (non faccio nomi ma gli Iak-the-Mate e i Centauri si sentano chiamati in causa) saltano a pié pari il corpo del testo e passano direttamente alla parte “Il film della settimana”. Volevo solo dire ai Moviers estimatori-di-tutto-il-corpo-del-testo-letsmoviano, di dormire sereni: il Board sta mettendo a punto dei sistemi correttivi ad hoc per togliere loro questo brutto vizio, eh eh… Belluino Board rassicura… 🙂

Ma veniamo al sospirato film della settimana…

BIUTIFUL
di Alejandro Gonzalez Inarritu

Ho una predilezione per Inarritu, regista di pellicole raffinate come “Amores Perros”, “21 grammi” e “Babel”. Javier Bardem è il protagonista di questo film, e ho una predilezione anche per lui, nata ben prima del suo talentuosissimo caschetto di “Non è un paese per vecchi”… Sappiate che per questo film, il buon Bardem si è aggiudicato la palma d’oro al Festival di Cannes 2010 ex-aequo con il nostro Elio Germano (“La nostra vita”, Let’s Movie XIX, modestamente). Credo non vi servano altri motivi per venire, renitenti Moviers…

QUINDI, springish Moviers, che oggi avete fatto il pieno di sole ed energie, vi aspetto tutti martedì sera, e nel frattempo vi lascio col riassunto del film in calce, con dei ringraziamenti che non potete nemmeno immaginare e con dei saluti precipitevolissimevolmente cinematografici.

Let’s Movie
The Board

BIUTIFUL: Uxbal è un padre devoto di due bambini di cui si occupa al posto della moglie, mentalmente instabile. Quando viene a sapere di essere malato comincia a temere per il futuro dei suoi figli, destinati a crescere da soli.

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Let's Movie LVI, 10.0 out of 10 based on 1 rating

2 Comments

  1. Stavo solo pensando, in attesa del commento ufficiale del board, chissà come l’ha presa l’ufficio turismo di barcellona… e ho detto tutto

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  2. Oh..Javier..non vedo l’ora!

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