Let’s Movie LVIII

Let’s Movie LVIII

IL GRINTA
di Ethan e Joel Coen
USA 2010, 110’
Mercoledì 23/Wednesday 23
21:45/9:45 pm
Astra

Marathon Moviers,

Applico il principio dei vasi comunicanti e vi vedo tutti maratoneti scalpitanti alla partenza… Questo perché voi non lo sapete ma oggi avete corso con il vostro Board, il Fellow Iak-the-Mate e il Fellow Fra(nz) la Mezza Maratona di Verona, altrimenti detta “la Maratona dell’Ammmoooore”!

In loco, a supportare un Board con adduttore problematico, un Mate al fulmicotone e un Fra(nz) in formissima checché ne dicesse, c’erano: il WG Mat (Chauffeur Ufficiale e Responsabile Irresponsabile della Logistica), la Honorary Member Mic (Honorary Personal Assistant to the Board-Road Runner), il Fellow D (Fotografo Itinerante & E-Map-holder), la Fellow Fata Jes (Assistente al Fotografo Itinerante e E-Map-holder) la Fellow Sara coi piccoli tifosi Matteo e Daniela, e gli illustrissimi guests Betty e MiniMate Niccolò del clan Carreras.
Il supporto a distanza è arrivato, fortissimo e apprezzatissimo, dall’Anarco-Zumi, dalla Fellow Giuly Jules, dal Fellow Pilo, dal Principino di Busa Belair Marco, dall’Archibugia Katrin, dalla Fellow Kat e dalla Fellow Cap.

Ringrazio tutti, ma proprio tutti, presenti e presenti a distanza per l’alzataccia, lo sbattimento, il tifo e il calore con cui hanno dato forza a un Board che temeva di capitolare, e che invece è riuscito a non sfigurare troppo accanto agli altri due Runners… 🙂
I tempi del cine-trio?

Iak-the-Mate (detto Scheggia): 1 ora e 27 minuti
The Board: 1 ora e 34 minuti
Fra(nz): 1 ora e 38 minuti

Che c’entra questo con Let’s Movie? Vi chiederete voi, scetticheggianti… Be’, c’entra perché Let’s Movie basa la sua ragion d’essere sul movimento e la compartecipazione oltre che sul cinema. La Maratona è una delle massime espressione del movimento condiviso, un fiume di scarpe che tamburellano lungo un percorso dalla lunghezza storicamente significativa…
Sapere che tutte le persone lì con me oggi, anche solo con il pensiero, erano amici E Moviers mi permette di tracciare un meraviglioso segno di uguaglianza tra l’ente “amicizia” e l’ente “Let’s Movie”… È proprio lì, credo, il valore di Let’s Movie, dentro quell’uguale…

Ora però, dopo aver ringraziato CREATE-NET per aver gentilmente sponsorizzato i tre runners (si può dire “Mr. President 4 President??” o è troppo tautologico?), il Board si disconnette dalla modalità Bo(a)rd(in) ― il mitico Gelindo vive dentro di noi! ― e passa ai ringraziamenti della settimana…

Il Fellow D, l’Honorary Member Mic e la Fellow Cap si meritano sentitisssimi ringraziamenti per aver preso parte a Let’s Movie mercoledì ― il Fellow D arrivato sano e salvo dal Kerala, la Honorary Member Mic e la Fellow Cap arrivate sane e salve da Trento Nord (Kerala e Trento Nord: stessa roba..).

“Another Year” è uno dei quei film specchio che sarebbe bene vedere solo quando durante la giornata ti è successo qualcosa di potentemente bello che neutralizzi la carica potentemente deprimente rilasciata dal film. “Specchio” perché certi personaggi, certe storie, anche solo certe porzioni di personaggi e storie, sono occasione di riflessione: nel senso che riflettiamo SU di loro perché ci riflettiamo IN loro.

Quando le storie hanno per protagonisti personaggi soli, con vite magari banali in cui l’acquisto di un’utilitaria rappresenta la svolta, o un barbecue l’evento dell’estate, la comunanza che lega noi e loro è fonte di malessere ― ne sanno qualcosa la Honorary Member Mic e il Board che si sono riviste MOOOLTO in certi passaggi… Insomma, rivedersi in loro non è proprio il massimo….

Il film si apre su una donna di mezza età che al commento della psicologa “Il cambiamento spaventa” risponde “Nulla cambierà”. Ecco, sfido chiunque a non aver pensato la stessa cosa almeno una volta nella vita… A volte (poche, spero) cadiamo prigionieri di una stasi esistenziale ed emotiva in cui tutto pare imbalsamato in un’eterna fissità senza via di scampo o possibilità di trasformazione… Insomma, un “Nulla cambierà” racchiude pagine e pagine di tribolazione umana ― e Mike Leigh, dritto dei dritti, lo sa…

“Another Year” scandisce quattro stagioni della vita (un po’ come il film di Kim Ki-duk, il parallelismo è lampante) e nella vita dei cinquantenni-o-poco-più Tom e Gerri ― buffa la scelta Looney Tunes dei nomi ― e dei personaggi che satellitano intorno a loro. Il figlio Jo, gli amici Mary, Ken, Ronnie. Leigh è maestro nello schiudere la vita piccola delle persone normali e nel tirar fuori, da quella vita piccola, la loro grandezza …

Il regista sembra avere una particolare fascinazione per Mary, donna sola solissima, fragile fragilissima, che sfuma nell’alcol e nella nevrosi una giovinezza ormai passata, e una voglia di contatto con l’altro che fa penare lo spettatore. Alla fine l’occhio cinematografico si chiude magistralmente su di lei: a un tavolo pieno di risate e aneddoti raccontati da commensali vari, lei risponde con un silenzio pesantissimo dentro il quale leggiamo inadeguatezza, solitudine. Sconfitta, anche.
Quindi sì, “Another Year” è uno dei quei film specchio che sarebbe bene vedere solo quando durante la giornata ti è successo qualcosa di potentemente bello…

Ma corriamo a vedere cosa ci offre Let’s Movie questa settimana:

IL GRINTA
di Ethan e Joel Coen

Presentato al Festival del Cinema di Berlino 2010, candidato a enne Oscar, tra cui quello come miglior film, miglior regia e miglior attore protagonista (Jeff Bridges, vecchia conoscenza dei Coen), “Il Grinta” è il rifacimento dell’omonimo film di Henry Hathaway del 1969. Il Board non è molto per i film di genere, specie il genere western ― scusate ma proprio non riesco a digerire il modello machista e pistol-centrico incarnato  e diffuso da John Wayne… Ma ci interessa molto l’operazione di rivisitazione di questo film da parte dei guitti Coen ― Let’s Movie ama i guitti…

Allora vi aspetto, eh, Marathon Moviers…. E mi raccomando, Be Marathon Moviers!
I ringraziamenti sono d’obbligo, così come il riassunto in calce, così come i miei saluti che, oggi 20 febbraio 2011, sono filippidamente cinematografici.

Let’s Movie
The Board

IL GRINTA: Dopo che il padre è stato ucciso da un pistolero di nome Tom Chaney, la 14enne Mattie Ross decide di avere la sua vendetta. Per avere aiuto, assolda il più duro dei Marshall del west, Reuben J. “Rooster” Cogburn, un uomo ruvido e dal carattere difficile che accetta con riluttanza che Mattie lo accompagni nella caccia all’uomo di cui è stato incaricato. A loro si unisce poi un Texas Ranger di nome LaBoeuf, da tempo sulle tracce di Chaney.

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2 Comments

  1. Si un film che mi e’ piaciuto molto!
    Ora qui ho un problema, il Board ha rivelato alcuni commenti sui quali vorrei dissentire, pero non posso dissentire finche il Board non li scrive. Come si fa?

    Ad ogni modo penso che il genere western sia un genere che va rivalutato / ri-apprezzato un sacco, sia perche’ i suoi elementi narrativi sono ormai ibridizzati in altri generi, sia perche’ il western e’ un po’ un archetipo della narrazione e del raccontare storie (di qui la ibridizzazione, *inserisci emoticon saccente*).
    Ad esempio mi piace un sacco e’ la lotta tra selvaggio e civilita’, e non e’ un caso che l’eroe del film (il signor grinta) che appartiene in tutto e per tutto all’essere selvaggio muore quando si deve adattare a diventare uno show ambulante sul west.

    Insomma, ci sono tutti gli elementi giusti del genere (l’uomo VS la natura, il buono VS il cattivo, la damsel in distress, l’estremizzazione dei personaggi e della loro etica) e anche se i cohen lo hanno fatto molto loro, io direi che hanno fatto un western DOC 😉

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  2. Bentornati Ethan e Joel Coen!! ..quì c’è aria di Oscar!

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