Posts made in Luglio 22nd, 2012

Let’s Movie-to-Music CXXX

Let’s Movie-to-Music CXXX

ALI’NGHIASTRE
Viaggio nelle tradizioni del Mediterraneo
Lunedì 23/Monday 23
Giardino S. Chiara
Via Santa Croce
21:30/9:30 pm
Ingresso gratuito/Free entry

 

Gent.mo, Ill.mo, Ch.mo, Uno-et-trino, Molto-Umano-Lei Board,

In qualità di Ciambellano di Palazzo Thun, sono a porgere a Lei e ai suoi eminentissimi Fellows Moviers, le nostre più profonde scuse per l’inverecondo trattamento che in data giovedì 19 luglio 2012 vi è stato riservato. Lo staff del Palazzo aveva inavvertitamente dimenticato di prenotare le prime 4 file di posti — come da Lei gentilmente richiesto — per la vostra selezionatissima Community, con le disastrose conseguenze che si sono indi verificate: ingresso negato e proiezione “Marigold Hotel” saltata.

Ci preme sottolineare che lo staff è stato licenziato seduta stante e ora il Palazzo sta cercando del personale sostitutivo (anzi se Lei, Board, avesse qualcuno di fidato da consigliarci, la prego, non esiti). Ovviamente questo non può rimediare in modo alcuno al disagio di cui siete stati vittime — un’onta che sarà dura lavare dalla reputazione immacolata che il Toktor Thun si è sempre pregiato di sfocciare, ja. Tuttavia il film(etto) che proponevamo ha attirato una folla random di curiosi che nemmeno la finale di Champions.

Confidiamo nell’animo magnanimo che da sempre contraddistingue lei e i suoi Moviers, prestigiose creature itineranti per la città di Trentoville e, nella speranza che possiate perdonare Palazzo Thun per l’imperdonabile trattamento, Le comunico che in settimana ci verrà consegnata una fornitura annua di cilici con cui il sottoscritto e tutto lo staff licenziato procederà a flagellarsi per i mesi a venire.

Chiedendovi ancora umilmente perdono, rimango prostrato al vostro taccato cospetto.

 

Il Ciambellano di Palazzo Thun
O, come, ama chiamarci Lei, “Ciambawamba”

 

Ora, “prestigiosi” Fellows, io pensavo di rispondergli così:

 

Caro Ciambawamba,

A parte che le file che avevamo prenotato erano 6 e non 4. A parte che i biglietti non possono essere sold-out alle 9:12 pm, quando per una volta, e dico una, riusciamo ad arrivare con 16 minuti di anticipo — 16 minuti d’anticipo non si sono visti GIAMMAI nella storia di Let’s Movie. A parte che non avete lasciato fuori solo me (il Board conosce bene i disguidi gestionali e le cosiddette SfigheLastMinute sono pressoché all’ordine del giorno in LezMuvie), ma anche la Honorary Member Mic, già kebabbata, e il Sergente Fed FFF già gelatato (e con loro dovete vedervela in separata sede); a parte che il citato Sergente (ora Capoarea, anvedi ao’) si è poi divertito un mondo insieme al furfantissimo Fellow Iak-the-Mate e sospettiamo, al WG Mat, a farsi burla del Board (scetenando l’ira fRunesta — e anche il riso, obbiettivamente); a parte che devi startene più tranquifRunky, Chamba, perchè non è con i licenziamenti selvaggi che risolvi i problemi domestici, devi lavorare per sfinimento, come faccio io con i Moviers; non ti preoccupare, non serbiamo rancore per Herr Toktor Thun (che tuttavia dovrebbe farsi dare qualche lezione di movie-management da Mastrantonio), e magari chissà, in futuro potremmo valutare ancora una capatina al Palazzo, ma capirai che dovete darci delle garanzie. Se 16 minuti di anticipo non bastano che dobbiamo fare? Armarci di sacco a pelo e passare la notte prima (degli-esami) all’addiaccio (addiaccio??), tipo durante il Black Friday fuori Best Buy (gli L.A. guys ricorderanno)?? Se risolviamo questi problemi di orari, potremmo combinare, anche se, lascia che te lo dica Chamba: i film che avete scelto, a parte un paio di eccezioni, sono da “vabbbbbe’” morettiano… (senza offesa eh).

E toglimi un dubbio…. ma per caso Herr Toktor Thun è il Thun delle statuine? No perché, cavolo, non se ne puo’ più di ‘ste ceramiche da cartoni animati!

Boardianamente vostro,

Il Board
O, come, ama chiamarci Lei, Gent.mo Ill.mo. Ch.mo, Uno-et-trino, Molto-Umano-Lei Board

 

Se mi date l’okay, io invierei la lettera. Non mi sembrava il caso di calcare troppo la mano e infilare il dito nella piaga con il povero Chamba (in fondo non ha più inciso nulla dopo http://www.youtube.com/watch?v=LODkVkpaVQA).

La mancata visione del film giovedì; io, la Mic e Fed che rimaniamo un po’ di stucco, ma che ce ne facciamo una ragione in tempo sottozero; io che non me la prendo affatto (fosse stato un film a cui tenevo avrei impuntato i santi tacchi — per amor di testa calda e senza ottenere alcun tipo di risultato, naturalmente). Tutto questo mi ha fatto capire che non devo PER NESSUNA RAGIONE proporre un film se non ne sono convinta (tipo “Marigold Hotel”). Niente proposal for proposal’s sake. Insomma, se non c’è nulla che non valga la pena di essere visto, non è il caso di vedere nulla, altrimenti le forze del male si scatenano contro di noi, e altrimenti finiamo per diventare schiavi di un sistema che finisce per puntare alla sterilità piuttosto che all’arricchimento (ammazzatemi right here right now). E visto che l’estate, come già detto, è stagione di cine-vacche magre, questo Board dovrà mettersi l’animo in pace e virare sulla musica, come gli anni scorsi… Poi, diamo a Trentoville quel che è di Trentoville, ci sono concerti un po’ tutte le sere…

Per esempio questa settimana il cine-piatto piange, ma fanno questo concertino di musica dal sapore di salento a cui andrò sicuramente, sperando che qualche Movier diventi un Music-Maniac-Movier e mi accompagni…

ALI’NGHIASTRE
Viaggio nelle tradizioni del Mediterraneo

Questo è un assaggio, http://www.youtube.com/watch?v=KfYvsT1IQ0Q ma speriamo ci facciano anche qualche taranta… A detta di esperti, la taranta fa parte di noi. 🙂

Dunque, ricapitolando, mi dovete l’okay alla lettera per il Ciambawamba, io vi devo delle scuse se qualche Fellow è riuscito ad entrare a Palazzo Thun giovedì e ha dovuto vedere il film orfano di Board (son traumi da cui è dura riprendersi, I know 🙂 ). Io vi dovevo una movie-mail più breve, e mi sembra di essere stata abbastanza bravina oggi ― la scorsa settimana son piovute tante di quelle mazzate sulla lunghezza che ohi ohi, doloro ancora… 🙁

Però vi prego date uno sguardo nel Movie-Maelstrom. Vi lascio una cosina che ho trovato per caso, e mi ha fatto dire “cavolo”. Cavolo.

Vi ringrazio, my dainty, twee, prim, niminy-piminy, suave Moviers (un ringraziamento speciale al Fellow Truly Done che arricchisce il mio lessico inglese con parole di meravigliosa meraviglia 🙂 ), vi accompagno nel Movie Maelstrom, vi indico una breve descrizione di Ali’Inghiastre, e vi saluto con dei saluti missivamassivamente cinematografici.

Let’s Movie
The Board

MOVIE-MAELSTROM – “This can be nothing else than the great whirlpool of the Movie-Maelstrom…” (E.A. Poe rivisitato dal B(o)ard)

Giovedì, dopo la cacciata da Palazzo Thun, dopo le chiacchiere in Piazza Tezenis con la Honorary Member e con il Sergente novello CapoArea Fed FFF, sono uscita per una corsa in notturna ― in inverno la notte è un’imposizione al runner, l’estate è una scelta, quindi correre col buio è dolce (ma è difficile spiegare queste gioie, mi rendo conto…).  A un certo punto, in un punto in cui non ti aspetteresti, ho trovato questa scritta graffittata di nero su un muro anonimo.

THE EARTH WITHOUT “ART” IS JUST “EH”

Non mi sembra ci sia da aggiungere altro, se non un “Cavolo” a occhi e bocca sbarrati… Voi che dite?
Anche se le royalties appartengono a qualcun altro, vi prego, sentitevi liberi di gettare questo bel semino ovunque vogliate… 😉

 THE EARTH WITHOUT “ART” IS JUST “EH”

ALI’NGHIASTRE, Viaggio nelle tradizioni del Mediterraneo: Il gruppo nasce dall’incontro tra la tarantina Sara Giovinazzi e l’altoatesino Ulrich Sandner. Il luogo di crescita è il Trentino, mentre i repertori sono prevalentemente quelli legati alla tradizione meridionale.  Alla fine degli anni novanta registrano il loro primo disco come premio per la vittoria, forse a sorpresa, al Festival acustico di Trento, dove oggi ritornano con un nuovo lavoro, “Venti buoni motivi”, una sorta di concept album composto da venti tracce ispirate ai quattro elementi della natura.

http://www.alinghiastre.it/

Sara Giovinazzi / voce, percussioni a cornice,
chitarra battente e organetto
Ulrich Sandner / chitarre, mandolino e violino
Dennis Pisetta / chitatta e mandolino
Gianmaria Stelzer / violoncello
Lucia Cabrera / violino
Giuseppe Campanale / chitarra

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