Let’s Movie CXXXI – Let’s Movie-to-Music

Let’s Movie CXXXI – Let’s Movie-to-Music

“ASPETTANDO PAVANELLO”
TABERNA VINARIA
Lunedì 30/Monday 30
Giardino S. Chiara
Via Santa Croce
21:30/9:30 pm
Ingresso gratuito/Free entry

MarMediterranei  Moviers,

Dovete sapere che il Let’s Movie-to-Music di lunedì non poteva cadere più a pennello di così ― uno Chanel di Let’s Movie che io e i Moviers abbiamo sfoggiato con quell’aria Calendariopirelli che immagino tutti voi sappiate qual è. 🙂

Cadeva a pennello:

Primo perché la Fellow Cap, foggiana da generazioni (ma ahilei trentina di adozione) era dei nostri. E ascoltare musica che nasce nel salento con una salentina da generazioni è un privilegio che ben pochi possono vantare. Un esempio? Quando da dietro a noi, che stavamo in piedi, sono giunti dei gentiliissimi suggerimenti tipo “ma spostarsi???” perché impallavamo la visuale, la Cap si è controllata (siamo sempre a Trentoville, patria del faux bonton), però mi ha spiegato, col fuoco negli occhi, che avrebbe potuto sciorinare un papiro di espressioni foggiane ― ottenute togliendo tutte le vocali TUTTE dalle parole, che così funziona il foggiano vero ― per mandare gentilissimamente a fantubo gli amanti del faux bonton. 😉

Secondo perché in un secondo momento ci ha raggiunto il Sergente Fed FFF, che ha dimostrato grande conaissance musicale, tracciando interessanti paragoni fra certe sonorità di De André e di Ali’inghiastre, e discettando come un filosofo tetesco sull’Inexistenz effettifa del sirtaki.

Terzo perché in un terzo momento si è pure aggiunto, udite udite e che squillino le trombe, il WG Mat! Si fa desiderare peggio di un paio di Jimmy Choo (scherzo eh, le Jimmy Choo le trovo un po’ trash, sarà quel nome da sternuto…bah…). Quella del WG Mat è stata una vera e propria toccata-e-fuga, ma se non altro ha fatto in tempo ad augurare del polito a tutti, che non fa mai male.

Quarto perché in un quarto momento (sì la pianto lì), gli Ali’inghiastre sono stati da anvedi-ao’. Innanzitutto non sono 100% salento doc (come la Fellow Cap), ma mescolano anime musicali geograficamente opposte: lei, il cuore e la voce, Sara, è tarantina, e lui, chitarra-mandolino-violino, viene dal profondo Sudtirol. E per quanto la joint-venture possa sembrare bislacca e improbabile, di bislacco e improbabile non ha proprio nulla! Non hanno proposto il repertorio classico della musica salentina ― pizzica e tarante, che avremo comunque oltremodo apprezzato, essendo noi tarantate per natura, come notò qualcuno ― ma hanno costruito un viaggio attraverso tutto il Mediterraneo, partendo dalla Puglia ― con un melancholic Canto di donna Medusa ― per poi passare per la Campania e Napoli, con uno splendido Canto del ‘500 il cui titolo non è per noi trentini (umani?) comprendere e riportare (ma fidatevi sulla parola quando vi dico che struggeva all over and around). E poi sono arrivati in Portogallo, hanno proseguito per la Grecia, sono rientrati nel porto salentino con un paio di tarantelle che non potevano non essere ballate.

Ora. Io vorrei descrivervi il comportamento dell’audience. Tutti questi soldatini-trentini seduti perfettini in fila per sei col resto di due… Dato che le file di sedie erano tutte occupate, i trentini in esubero si sono educatamente disposti su una scalinata in fondo. Noi Moviers, che siamo del comparto “always late&always wild” (ormai è risaputo), siamo stati additati come quelli che gettavano lo scompiglio (e di qui il summenzionato “Ma sposatrsi??”)… Giammai degli umani in piedi fra i gradini e le file di sedie! Giammai accennare un passo di tarantella!
In realtà c’erano delle frange di ribelli sul lato destro che hanno seguito il nostro esempio e ballavano… Ma sono stati trascinati via, e di loro non si seppe più nulla… Scherzo dai! Fatemi fare un po’ il drama-Board! Il fatto è che mi fa sempre specie partecipare a questi eventi che hanno la musica per protagonista ― spesso una musica coinvolgente ― e vedere i soldatini-trentini-bravini lì composti come tanti scolaretti che eseguono il compitino. L’Anarcozumi ci faceva giustamente notare  qualche giorno fa che per consentire il ballo, vanno ottenuti dei permessi speciali, che insomma non è così semplice come la faccio io… E qui chino il capo e mi taccio. Però dico io, sono andata ad ascoltare il proto-tango due settiamane fa (che è il tango al tempo del mesozoico, imperdibile!), e l’unica gamba partita era la mia! Bah… È come se l’iniziativa “Itinerari Folk” fosse pev gli ovecchi fini, non pev quelli buzzuvvi (tipo del Boavd) che agitevebbevo gambe e bvaccia come gli ossessi… Ah che ovvove! 🙂
Bah, io mi chiedo cosa ci sia di più doloroso di un tango o una pizzica da fermi… 🙁

Il viaggio nel Mediterraneo mi dà l’occasione giusta per informarvi che Let’s Movie se ne va in vacanza! Ebbene sì… E dove, di grazia, buzzuvvo Board, vi chiederete voi? Be’, dopo la missione dell’anno scorso insieme alla ciurma del Sardegna 1 ― l’Anarcozumi, il Fellow Pa, il Fellow Presidente e il Re di Denari, che stanno bissando proprio or ora e che salutiamo sulle punte dei piedi, affacciandoci al pontile ― quest’anno cambiamo sponda: Cicladi! 🙂

L’equipaggio 2012 include il WG Mat, il di lui fratre Francesco detto Fran o Ce ― a seconda dei momenti più o meno sisma, più o meno Guevara ― il Sergente Fed FFF in versione Ammiraglio, due amiche del WG Mat già site nell’Ellade, e naturalmente il Board. Noi, ovvero i membri dell’equipaggio, siamo i “Tes Tina Dikazo”, nome scovato da quel gran grecista del WG Mat, i cui 5 anni di liceo classico gli hanno lasciato in dote la conoscenza di espressioni UTILISSIME, tipo questa, dal senZo e dalla sonorità perfettamente chanel per descrivere il nostro gruppo… Noi Tes Tine salperemo dal porto di Palos il 2, e come tre obbiettivi della missione abbiamo:

  • rispondere al quesito “chi affogherà per prima chi?”. Il Sergente versione Ammiraglio sta enormemente sottovalutando il Rocky Joe che si nasconde dietro lo skinny Board… (se non conoscete Rocky Joe, tranquilli, è normale…), ma dovrà enormemente ricredersi;
  • fare la piramide umana con Board per vertice e due Tes Tine da definirsi per basi nelle cicladiche acque, e immortalare suddetta piramide con macchina fotografica (di questo obbiettivo le Tes Tine non sapevano nulla, ma ora lo sanno 🙂 );
  • andare in cine-pellegrinaggio nei luoghi in cui dove è stato girato il capolavoro “Le Grand Bleu”, sull’isola di Amorgos ― come fecero alacremente i miei amati Fellow July Jules e Pilo con “Dieci inverni” sul Lido di Venezia.

Non è che vi abbandono, eh, my Moviers… Vado un po’ in perlustrazione, tutto qui! Però torno eh, oh come se torno… Per il momento salutiamoci qui

“ASPETTANDO PAVANELLO”
TABERNA VINARIA

I Taberna Vinaria “propongono sonorità molto vicine a gruppi come Gogol Bordello, Pogues e Dropkick Murphys… Il genere musicale proposto dai “Taberna Vinaria” è un irish-folk/punk-rock creato dall’accostamento di cornamuse, bouzouki, chitarra elettrica, basso e batteria che si fondono tra sonorità folk, punk e medievali, proposte in un energico rock”.
Tutto molto chiaro mi sembra… 🙂 No, in realtà sembrano davvero molto interessanti, da quello che ho trovato in Youtube… E poi vi risparmio il concerto di musica tailandese con questa tale Shen Don (per gli amici Plin-Plin, supppongo) che fanno martedì, e per questo dovete ringraziarmi a vita… 🙂

Prima di chiudere, vi informo che sabato Trentoville ha avuto l’OnorePiacerePrestigio di ospitare il Fellow Fiiiiii, Responsabile Lez Muvi della sede distaccata di Pisa-Reggio e da settembre Roma! Il Fellow è arrivato accompagnato da una delegazione speciale formata da due Alti Commissari della Regione Toscana: Rachele d’ora in poi la Fellow Lovlilovli Reicel per quella sua adorabile pisanità oltre a quegli occhi verde farahfaucett e quelle Kirkegaard ai piedi, e l’amica Maria Teresa, diventata come per magia la Movier Mariethérèse detta anche l’Impératrice, per quella sua aria très française, très mariantoinette (anzi marithérèse), che spero francesizzerà-et-nobiliterà i nostri prossimi appuntamenti Let’s Movie, visto che si è trasferita a Trentoville per svolgere il dottorato all’università di Lettere. 🙂
Purtoppo il trio stava per fare le spese della notoria ostilità trentina, ma non temete, il Board ha estratto gli artigli da Kreddie Frugher ehm Freddie Krugher… Non sia mai che i miei Fellows (specie quelli in visita con delegazione al seguito) vengano impestati dallo scorbuto che affligge gli addetti museali dell’urbe!
Il trio ha inoltre visitato con grande interesse le location letsmovieane ― il cortile del Ciambawamba e del Toktor Thun, il Giardino Santa Chiara, e soprattutto lo Smelly Modena. I tre sono rimasti così colpiti dallo smell dello Smelly da volerlo testare con mano-naso (quelle folie, quelle sang froid!) e hanno organizzato un LastMinuteLet’sMovie a “Biancaneve e il cacciatore” ― e poi vi chiedete come non possa io essere fiera della nostra cine-community!!!
Se voi in qualche occasione avete pensato che l’entusiasmo del Board sia straboArdante, be’, non avete conosciuto il Fellow Fiiiiiiii. Cerco di spiegarvelo, in inglese, che rende di più… Filippo’s eyes and hands turn shit in chocolate. Presente?? 😉
Li ringrazio ancora della visita e ricordo alla Lovlilovli Reicel che ha promesso Pisa, una luna “grossacosì” e Bobo Rondelli live al Board, che coinvolgerà chi meriterà di essere coinvolto. 🙂

Allora Fellows, visto che sopra ogni cosa aborro gli addi, per quanto settimanali, faccio finta di niente, come se non salpassi con le Tes Tine dal porto di Palos. Come se poteste incontrarmi scendendo per strada  e vedendo qualcuno correre.

Se salpate anche voi, mi raccomando, rilassatevi, ma siate anche esploratori. Come insegna il Fellow Iak-the-Mate (oggi Pisa spacca e guardate un po’ cosa vi riserva il Movie-Maelstrom 😉 ), con l’alto patronato del Board, “NSE – Never Stop Exploring”…

Grazie mie Fellows, ci vediamo a metà agosto… Come il Mastrantonio, I will be missing you ― e lo dico in inglese per combattere, almeno linguisticamente, la nostalgia, ma con scarsissimi risultati. 🙁 Per ora sciaguattate nel riassunto formato giant-pool che ho gonfiato per voi in fondo al giardino, non schivate il Movie-Maelstrom, please, e accettate questi saluti, che stasera sono nostalgicamente-da-nostos-che-vuol-dire-ritorno-qualcosa-di-greco-lo-so-pure-io-per-quanto-svampa cinematografici.

Let’s Movie
The Board

MOVIE-MAELSTROM – “This can be nothing else than the great whirlpool of the Movie-Maelstrom…” (E.A. Poe rivisitato dal B(o)ard)

Fellows, in onore a Pisa, alla visita del Fellow Fiiiii e delle gran pisane che s’è portato appresso; in onore al Fellow Iak-the-Mate che rappresenta la pisanità nel mondo; in onore al Fellow Testone che è di Siena e la toscanità è il suo panequotidiano; in onore a chi mi ha fatto conoscere i Gatti Mézzi e i granchi starlight; in onore del mare-meraviglioso-mare cicladico che fra poco assaggerò; in onore ai monti su cui proprio non ci sto più; in onore alle Tes Tine che mi sopporteranno (come fate sempre voi Moviers); in onore al Fellow Big che è il Sampei ufficiale di casa Fru e sa cos’è il sugherino; in onore ad agosto e all’estate 2012, vi prego, ascoltate questa canzone, e fatevi du’ risate, de’… http://www.youtube.com/watch?v=Hs05iL2XVEw  🙂

“ASPETTANDO PAVANELLO” – TABERNA VINARIA: E’ in calendario per lunedì 30 luglio il secondo appuntamento con “ASPETTANDO PAVANELLO”, rassegna musicale che, con una programma di concerti ospitati nel Giardino del Centro S. Chiara, si propone di accompagnare il pubblico fra un’edizione e l’altra del Premio nazionale riservato ai cantautori. Dopo aver esordito il primo luglio con il concerto del gruppo argentino LA ZURDA, “Aspettando Pavanello”, che intende offrire al pubblico trentino la possibilità di viaggiare nel mondo della canzone d’autore locale, nazionale e internazionale, proseguirà il 30 luglio ospitando i TABERNA VINARIA.
Si tratta di un gruppo nato nell’ottobre 2008 come line up di quattro elementi. Successivamente, con l’aggiunta di una chitarra elettrica, la band si è ampliata in un quintetto e il suono ha acquisito una particolare originalità, con sonorità molto vicine a gruppi come Gogol Bordello, Pogues e Dropkick Murphys.
Stefano “Billy” Belardi (voce e bouzouki) e Simone “Peo” Possieri (batteria e percussioni), già componenti del gruppo folk-rock “La Tresca”, hanno alle spalle una lunga storia musicale ricca di importanti collaborazioni e numerose esperienze live in Italia e all’estero (Germania, Svizzera, Macedonia, Ungheria). Con il gruppo “La Tresca” hanno registrato 3 album, un cd-Live e un singolo, collaborando con Massimo Giuntini, Erriquez della Bandabardò, Cisco, Raffaello Simeoni, Francesco “Fry” Moneti dei Modena City Ramblers, Luca Lanzi della “Casa del Vento”, Silvia Gallone e con lo scrittore Luigi Pagnotta.
Paolo Papini (cornamusa e flauti) ha militato anch’esso nel gruppo “La Tresca” (dal 2000 al 2002), partecipando alla realizzazione del primo album della band. Ha fondato successivamente i “Rasna” dove ha composto musiche per film e documentari e con il quale si è esibito anche in Germania e Olanda. Suona la gaita medievale con la Nobile Compagnia di Musica Antica “Gratulantes”.
Paolo Lupattelli (basso elettrico, voce) oltre che suonare il basso con i Taberna Vinaria, è chitarrista e fisarmonicista in diverse formazioni rock e folk. Alberto Cavastracci (chitarra elettrica) è entrato a far parte dei Taberna Vinaria nell’ottobre 2010. E’ anche il chitarrista del gruppo “Rasna”. 
 Il genere musicale proposto dai “Taberna Vinaria” è un irish-folk/punk-rock creato dall’accostamento di cornamuse, bouzouki, chitarra elettrica,basso e batteria che si fondono tra sonorità folk, punk e medievali, proposte in un energico rock. La band prende vita nell’ottobre 2008 e pochi mesi dopo tiene il primo concerto al teatro comunale “S. Francesco” a Bolsena (VT). Il 5 gennaio 2009 il gruppo ha partecipato alla trasmissione “Insieme sul Due” di RAI DUE proponendo dal vivo in acustico una danza medievale e nell’agosto 2009 ha effettuato un mini-tour di 4 concerti in Olanda.
 A maggio 2010 l’uscita del primo album “IN TABERNA” prodotto in collaborazione con Dramtune Foundation (NL). Il CD è stato presentato in anteprima con un concerto a Den Haag (Olanda) in occasione del Dramtune Music Celebration.

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