Let’s Movie CXXXV

Let’s Movie CXXXV

I GIORNI DELLA VENDEMMIA
di Marco Righi
Italia 2010, 80′
Mercoledi’ 5/Wednesday 5
Ore 21:15/9:15 pm
Astra/ Mastrantonio 🙂

Mastri, Mostre&Mostri Moviers!

Mercoledì s’è fermata tutta Trentoville. Un minuto di silenzio e commozione verso il primo pomeriggio hanno celebrato il ritorno di lui, Antonio ma-che-dico-Antonio, Mastrantonio, ma-che-dico-Mastrantonio, il Mastro, che batté un colpo con un messaggiol alla mailing-list degli Astra-fans. Dopo due mesi (cioe’, D U E mesi!) di lontananza, in cui avrà frugato i database di tutti i cineforum dell’emisfero australe e boreale (ma la differenza?), dopo aver ciclettato su e giù per il Trentino (il Mastro è un biker, of course ;-)), eccolo finalmente a tirar su la saracinesca dell’Astra e con lei il morale a voi popolo di letsmovie-lovers, e ovviamente a me, dopo due mesi (cioe’, D U E mesi!) passati nella paura e nel delirio, e non a Las Vegas, ma alla ricerca di papabilità cine-musicale da offrirci…Mamma mia… 🙁

Chiusa la parentesi cine-vacche magre, ci proiettiamo verso un settembre cinematografico dalle consistenze paffute, complice anche la Mostra del Cinema di Venezia che si sta svolgendo in questi giorni e sta sfornando dei titoli che poi ci papperemo alla mensa di Let’s Movie. Se settembre è sempre stato un mese scioccante fin dai tempi della scuola ― il dolore da rientro in classe è al massimo grado della Scala Golgota ― lo scenario è cambiato da quando Let’s Movie è comparso nelle vostre caselle di posta 🙂 (e da quando vi siete diplomati): settembre è il mese in cui l’Anarco-zumi, rientrata da Laguna Blu, si trasferisce direttamente al Lido e s’infiltra per noi (e, nei ritagli di tempo, per la Trentino Film Commission) all’interno di parties Defoe&Ciprì e première Spike Lee. Vi dico solo che è riuscita, TICKETLESS, a superare tre posti di blocco e infiliarsi in sala dal nostro amato-amatissimo Spiky (amatissimo pre-Sant’Anna)…Ripeto Moviers, ticketless, sine bigliettum, se preferite il latino a Trenitalia 🙂 …(ma voi avete presente gli omoni cattivissimi della Security?? Quelli contro cui nessuno sguardo Bambi può nulla…). Del resto la Zu è la Zu, e non ce n’è per neZZuno… 😉
Settembre è il mese in cui ritorniamo ad assaporare la sala cinematografica pura, o ambi-pur, cioè senza smells, o bizze da Toktor Thun. E soprattutto il mese in cui il Board la pianta lì con ‘sti concerti… Alcuni meritavano, ma cavolo, avreste dovuto vedere cosa si è sorbita la Honorary Member Mic martedì… 🙁

I Midnight, ribattezzati i Grand Hotel Trento perché in comune con i Tokyo Hotel avevano forse forse il check-out prima delle 11, hanno costretto me e la Mic a buttare in vacca tutta la serata ma anche a trasformare il concerto in un’occasione di fun a due che però una volta, almeno una volta nella vita, vi auguro di provare.
Siccome Trento fa le cose per bene come la Galvani, i Midnight erano preceduti da un’opening band incaricata di aprire la serata. L’opening band erano i Nonostantetutto…Un nome un destino…Poracci, non funzionavano jack, luci, suoni, tutto l’ambaradan insomma, e nemmeno loro stessi nella parte dell’audience-entertainment, temo 🙁 … Ma nonostantetutto, ti mettevano in quel mood di solidarietà nei loro confronti tipo dai-che-ce-la-fai, in cui finisci per parteggiare per loro, nonostantetutto, appunto…
Poi si sono presentati questi Midnight, quattro regazzetti con capello Satomi capitanati da un pokemon biondotinto con look tra Neo e il Corvo Brandon Lee. E hanno cominciato a metallicare in giro per il palco…
Allora. Io non dico nulla eh, per carità, ti piace un genere, coverizzalo pure come ti pare, free country, free thinking (are we sure??). Però. Un conto è se mi personalizzate la canzone d’origine e, in un certo senso, le aggiungete qualcosa di nuovo e vi esce una canzone d’arrivo nuova nel suo genere. Un conto è se mi scimmiottate paroparo i mostri sacri del metal senza mettere del vostro: allora vi assumete tutte le responsabilità del caso e del confronto. Di Ozzy Osbourne ce n’è uno, grazie a Dio (o si dice grazie al diavolo in questi casi? Bah)… Cioe’, vedi, Piccacciù, che tanto ti godevi a divaricar le gambe e a menar da invasato l’asta del microfono e a scuotere la chioma appena stirata da mani parrucchiere, non basta abbondare con l’ombretto nero, le spaccate e i rigurgiti black-sabbath. Gli Iron Maiden e i Lynyrd Skynyrd hanno già vomitato addosso al pubblico un sacco di roba dark prima di voi. Allora, ragazz(etti) miei, metteteci qualcosa di nuovo/vostro. So che è difficile eh, ma questo distingue un artista che reinterpreta da un artista che interpreta e basta. Anche perché, malgrado facciate il vostro bravo compitino e sbrodoliate sul pubblico in maniera molto molto Megadeth (non ho molta conoscenza metal per dare un giudizio, perdonerete) non raggiungerete mai il loro livello, quindi, cercatevi un’alternativa che vi distingua un po’. Ma anche nella mimica e nei modi eh…Ormai i bei tempi in cui si squartavano i bovini sul palco sono passati… 🙂
Ora siamo a un’altra declinazione del metal, o della musica pissed-off e/o inkazzosa. Pensate per esempio ai Rage Against the Machine. Loro hanno aggiunto la dimensione politica. Oddio, è pur sempre uno sbrodolio inkazzosissimo, ma la pagina è stata voltata ― per un assaggio sbrodolato ma soprattutto inkazzosissimo, vi rimando (non in senso letterale) al Movie Maelstrom. 😉

In sostanza, cari Midnight, tenetevi pure anfibi e pantacollant in ecopelle, ma cambiatevi il nome, troppo scontato, troppo Miami Vice. E tenetevi pure la trousse dei trucchi. E se proprio proprio non potete cambiare il mezzo, ovvero il genere heavy, almeno cercate di camminare verso una nuova direzione. E tu, Piccacciù, leader&singer, qualche lezione per scuotere la testa un po’ più a tempo, io, fossi in te, la prenderei… 🙂

Io e la Honorary ci siamo inoltre poste la questione dell’allestimento strambo del Giardino S. Chiara. Martedì le file di sedie erano solo tre, e semivuote, con un bello spazio libero davanti. La Mic ritiene fosse lo spazio adibito al pogo. Io penso che gli organizzatori avessero previsto che i trentini-soldatini-bravini appassionati al genere non sarebbero stati moltissimi, quindi abbiano preferito ridurre sia le sedie che sarebbero rimaste vuote, sia lo sconforto negli occhi ombrettati dei Midnight… Peccato però, non aver visto un po’ di diabolico pogo nel cuore clericale di Trentoville…  🙁

Ah, un ringraziamento speciale va al Fellow Truly Done, che passò dal Giardino, ma non ci trovò, si stupì e se ne andò! (guarda Board, smettila). Io e la Mic arrivammo molto potentemente in ritardo… Next time, Chris, you text the Board, or you come massive(attack)ly late, as you prefer…  😉

Ma vi prego fatemi annunciare il film della settimana, che non sto più nell’ecopelle

I GIORNI DELLA VENDEMMIA
di Marco Righi

Marco Righi è un giovane regista italiano e questa è la sua opera prima, quindi lo incoraggiamo: essere giovani e all’opera prima è un casino mica da poco in Italia. Poi il film è stato presentato a una cifra di film festival e si è guadagnato il plauso della critica. E questo incoraggia noi.
In realtà vi confesso che non so nulla né di lui (a parte la cosa dei giochidellagioventù e dell’opera prima), né tantomeno del film. Ma come sapete, preferisco così: non sapendo gestire le aspettative, almeno ci si rifugia nell’ignoranza più totale…Dopo tutto, è dal buio pesto che spuntano le stelle più belle… 😉

Okay Moviers, stasera son stata davvero concisa, mi rimiro ‘sta micro-mail tutta fiera ― e anche il Fellow Iak the Mate, che è lazy solo nel leggere le mail di Let’s Movie… 🙂

Anche questa settimana vi chiedo di fermarvi nel Movie-Maelstrom per assaggiare un po’ di brodo metallico, che va giusto bene, con quest’ondata di freddo improvviso. Poi vi dico grazie: mi rendo conto che per me Let’s Movie è un po’ come il CEPU per Del Piero, aiuta nei momenti di difficoltà. Spero che un po’ lo sia anche per voi, almeno nel sorriso (anche uno, solo quell’uno) che vi strappa… Ora sbranatevi pure il primo vero riassunto della stagione e lasciatemi mandare questi saluti, che stasera sono mastromostruosamente cinematografici.

Let’s Movie
The Board

 

MOVIE-MAELSTROM – “This can be nothing else than the great whirlpool of the Movie-Maelstrom…” (E.A. Poe rivisitato dal B(o)ard)

Da un po’ succede che ascolti della musica varia ed eventuale, ma attntamente suddivisa per capitoli.
Ora portate il volume del mixer fino alla scritta “appalla”, preparate il collo al bouncing, e via http://www.youtube.com/watch?v=dxk3c_SbWMg (vi metto la versione con il testo scritto, così potete rispolverare il karaoke).
Trovo questo piccolo capolavoro di rabbia-contro-la-macchina molto piacevole all’ascolto, specie quando insiste, con velata enfasi, sul concetto “F**K YOU, I WON’T DO WHAT YOU TELL ME!!” 🙂 🙂

I GIORNI DELLA VENDEMMIA: Settembre 1984 in un paesino della campagna emiliana. Elia vive con William, suo padre, un marxista convinto, Maddalena, sua madre, donna molto devota, e sua nonna Maria. È tempo di vendemmia nel piccolo vigneto vicino casa e ad aiutare nel campo arriva anche Emilia, nipote di un’anziana coppia che vive nello stesso paese di Elia. Presuntuosa e noncurante, Emilia stravolge la vita ordinaria del ragazzo di provincia.

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