Let’s Movie CXLII

Let’s Movie CXLII

IL COMANDANTE E LA CICOGNA
di Silvio Soldini
Italia 2012, 108’
Mercoledì 24/Wednesday 24
21:15/9:15 pm
Astra/Mastrantonio’s 🙂

Monopoli&Mastropoli Moviers,

Alla fine è sempre tutta una questione di  tempi, d’imprevisti&probabilità. Credevo di essere solo io quella incasinata con la temporalità, invece cosa MI ti scopro mercoledì, giornata sacra dedicata a Let’s Movie? MI ti scopro che anche in Mastropoli, la cine-civitas ludica popolata dai Mastrantonios e da Robin, la temporalità può causare dei problemi esistenziali mica da ridere.

Capita che l’Anarcozumi mi telefoni e mi dica, con tono giustamente anarco, Fru il film era alle 9:15 pm non alle 9:45 pm!! E il Board s’è sentito gelare il sangue nelle vene, ha temuto di finire in prigione senza passare dal Via, e gli si sono aperti dei possibili catastrofici scenari, che non posso esimermi dall’illustrarvi qui di seguito:

  1. Il Board ha cannato di brutto, prendendo un 15 per un 45 e seguendo la moltiplicazione “bisi per fave” (ma quanto fa poi?)
  2. Il Mastro e/o Robin hanno cannato di brutto, prendendo un 15 per un 45, seguendo la moltiplicazione “bisi per fave” e inviando nella loro Newsletter un orario farlocco
  3. Il Board ha imboccato la china dell’Alzheimer e/o dislessia e/o quella sindrome che ti frulla i numeri in testa e deve chiamarsi tipo morbo del milkshake o una roba del genere.

Sperando nell’infondatezza dell’ipotesi 3 (ma anche la 1, ve lo confesso), arrivo dal Mastro per affrontare la situazione a mo’ di Barry Lindon nella piana di Waterloo. Perchè la mia adorazione per il contesto Mastropoli è un dato di fatto, ma quando c’è di mezzo un regolamento di conti, io e il Mastro infiliamo cappa&spada e ce la vediamo nella radura in cui Kubrik ci ha fatto sostare per la bellezza di 37 minuti (un po’ di inutili curiosità cinematografiche fanno sempe bene… ;-)).

Dopo un duello all’ultima risata ho concluso che non sarà mai dato sapere se l’errore sia da imputarsi al Mastro o a Robin. E non per una questione di omertà intra-supereroi ma per la teoria in base alla quale se anche i ricchi piangono, anche i Mastri toppano.
Lasciatemi però spezzare una lancia a favore di Robin, perchè come fa lui, poveRobin? Con un Mastro votato all’“una-ne-penso-e-cento-ne-faccio”, un Mastro che sposta i film peggio della deriva coi continenti??!
Quindi come Lutero e Wittenberg, prendo chiodi e martello e affiggo ufficialmente sulle cine-porte dell’Astra 95 tesi, che per vostra comodità e fortuna riassumo in una: “Sia il Mastro collaborativo con Robin, non lo lasci solo con i numeri primi (libro e film ci sono bastati, grazie), eviti il più possibile di giocare a Tetris con le proiezioni cercando incastri da Nintendo (per quanto egli sia risaputamente e incorregibilmente homo ludens), e gli dia l’okay definitivo alla scaletta delle programmazioni senza fare tanti cambiamenti last-minute: lo sventurato Robin non può seguirlo in tutti i suoi funambolismi (e spostamenti tra Trentoville e location cine-festivaliere che per deformazione professionale, nonchè fun personale, è portato a frequentare).

Un a parte: Pss pss, Mastro… ehi Mastro… ti ho cazziato abbastanza? O devo anche aggiungere che d’ora in poi il Viktor Viktoria e lo Smelly Modena cominceranno a farti concorrenza (pur conscia che una panzana grande come questa non si sentiva dal tempo in cui volevano portare le Olimpiadi a Trentoville?) Oppure vuoi che ci vada giù ancora più pesante e la porti sul drammatico (e qui davvero potrei dare il meglio di me) dicendo che la Vicky Witch è una Lady Macbeth agghiacciante ma almeno non mi fa gli scherzi sugli orari, e che lo Smelly è molto smelly ma almeno…almeno… almeno è a undici secondi da casa mia?? Il livello di cazziatura può essere negoziato.  😉

Tra l’altro mercoledì avevamo un notevole parterre di Moviers&guests: la già citata Anarcozumi, che ha disdetto un appuntamento pur di vedere “Tutti i santi giorni” (e dei danni ne ha risposto il Mastro :-)), il WG Mat, che mannaggia per una volta era riuscito a infilare Let’s Movie nella sua start-up agenda, il Guest Paolo il Duca di Lombardia (che qualche volta ha bazzicato Let’s Movie, ma senza mescolarsi troppo alla nostra plebaglia, noblesse oblige et prestige, si sa), la Guest Lizzy detta anche Straightaway-from-UK, e il Guest Jacopo, che potrebbe diventare un buon Movier, vista la preparazione in campo cinematografico.

Ma lo sapete, noi Fellows abbiamo la capacità di buttarla in vacc ehm in ridere, quindi la serata è trascorsa molto piacevolmente nel Bistrot di Mastropoli (dietro Vicolo Stretto), a chiacchiere&cavolate, un abbinamento di cui il Board, si sa, è ghiottissimo. 🙂

Diciamo che questo misunderstanding temporale vi ha salvato dal solito pippone di commento sul film che vi somministro la domenica e che è il vostro cucchiaio di olio di fegato di merluzzo settimanale: lì per lì è insopportabile, ma poi, alla lunga, fa bene…o così dicevano/dico… Naturalmente la vostra dose ve la beccate la settimana prossima, non temete. Ma per oggi, rimanete philadelphialight. 😉
E sono buona eh, perchè nonostante il matromonio Let’s Movie-Virzì sia saltato, io mi sono pappata il film la sera dopo — il Board soffre di cine-bulimia a tratti, perdonatelo — e potrei davvero buttar giù un panegirico (panegirico?) sulla delusione che il film mi ha lasciato, sul “peggior Virzì mai visto”, sulla sagra delle banalità proposte, sulla scemenzuolità della trama e la scontatezza delle gag… Ma ve lo risparmio. Visto che il Let’s Movie è stato un po’ anomalo, un po’ anomala è anche questa mail.

Capitolo “Verze-a-Virzì” archiviato, questa settimana voglio assolutissimamente

IL COMANDANTE E LA CICOGNA
di Silvio Soldini

“Questo film è un tentativo di uscire dal fango attraverso qualcosa di bello, poetico, fantasioso”. È quanto ha dichiarato Silvio Soldini a proposito della sua ultima fatica: un ritorno alla commedia dal buonissimo sapore di “Pane e tulipani” e “Agata e la tempesta” dopo due film realisti-gloomy come “Giorni e nuvole” e “Cosa voglio di più” (che era stato un Let’s Movie, un anno fa).
Soldini  ci piace molto, specie il Soldini surreale e colorato dei primi due film (e la Fellow Archibugia si ricorderà quando vedemmo girare “Pane e Tulipani” nel campiello accanto a casa nostra, a Cannaregio…mamma mia…Venice memories… :-(). Vediamo se “Il comandante e la cicogna” diventa il terzo della trilogia… 😉

Detto questo, Fellows, metto insieme baracca e burattini e me ne vo, ma prima fatemi la cortesia di passare dal riassunto e poi dal Movie-Maelstrom:  continuiamo a giocare, e dopo che avrete rilevato gli alberghi in Parco della Vittoria dal vostro Movier avversario ― che roderà non poco 🙂 ― potete incassare i miei millegraziemille, e i miei saluti, che questa sera, sono monomastropoliticamente cinematografici.

Let’s Movie
The Board

MOVIE-MAELSTROM – “This can be nothing else than the great whirlpool of the Movie-Maelstrom…” (E.A. Poe rivisitato dal B(o)ard)

Nei mazzetti degli Imprevisti&Probabilità della settimana finisce una canzone che avevo tanto cercato (ma senza sapere titolo e interprete era un po’ difficile nell’epoca pre-Shazam-o-come-dico-io-Shantaram), e che ho ritrovato, inaspettatamente, qualche giorno fa… Sapete, io credo che ci siano tante canzoni in cui ognuno di noi, a seconda del momento, si ritrova: le camminiamo come un territorio amico…. Ecco, questa canzone, mi risulta molto familiare…molto Board-kind-of.. 🙂
L’imprevisto confida nella probabilità che possiate gradirla 😉

http://www.youtube.com/watch?v=XgEfYGzojcA

IL COMANDANTE E LA CICOGNA: Leo è un idraulico che ogni giorno affronta l’impresa di crescere due figli adolescenti, Elia e Maddalena, dividendosi tra il lavoro con l’aiutante cinese Fiorenzo e le incombenze di casa – dove la moglie Teresa, stravagante e affettuosa, compare e scompare. Diana è un’artista sognatrice e squattrinata che – in attesa della grande occasione della sua vita – fatica a pagare l’affitto. Suo proprietario di casa è Amanzio, originale moralizzatore urbano che ha lasciato il lavoro per un nuovo stile di vita e che in una delle sue crociate conosce Elia, con il quale stringe una stramba amicizia. Leo e Diana s’incontrano da Malaffano, un avvocato strafottente e truffaldino.

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