Let’s RandoMovie II

Let’s RandoMovie II

Martedì 13 agosto
Blow Out
di Brian De Palma (1981, 107′)
Interrato del Bar Locos, Via Valbusa Grande 7, Rovereto
21:00/9:00 pm

Allora sì, devi dire senz’altro della conformazione morfologica e del cromatismo. Perché uno s’immagina la Grecia piatta, cotta e gialla ― ‘na frittella ― e invece no, le Sporadi sono ricce, fresche e verdi ― n’insalata. Forse è meglio che usi le pietre preziose per paragone, acquamarina e smeraldo, anche se Cartier ha fatto il suo tempo e lo trovi un po’ stucchevole. Devi dire di ulivi, platani, pini marittimi e alberi con foglie lucide che non sapresti nominare. Delle cicale in mezzo alle quali Villa Colpianoforte stava sprofondata ― e di’ del pianoforte che voi compagni Sporadici, nonché talent-free della musica classica, non avete saputo suonare (che sporadica vergogna!). E del mare lussureggiante che ti si apre davanti ― lussureggiante fa un po’ troppo Salgari, ma quell’azzurro vivo e vegeto come lo spiego sennò? ― e alle tue spalle questa natura odorosa dall’animo pseudo montano ― miele, pino, sale, gelsomino. Di’ che l’hai trovata una combinazione spiazzantemente riuscita, e che dobbiamo rivolgere i complimemti agli dei dell’Olimpo, Pollon in primis, che possiedono tutto questo. 🙂
Non so se dovresti dire delle mille peripezie ― dai Salgari, basta! ― che hanno contraddistinto la vacanza. Stelle marine (be’, una) finite sulla tua tratta natatoria, boccagli smarriti negli abissi e recuperati dalle tue braccia ― purtroppo solo banalmente lunghe e non nobilmente bianche come quelle della posh Nausicaa ― e l’immancabile relitto che quest’anno non era un cimelio cinefilo come quello dello scorso anno (cfr “Le Grand Bleu”), ma un’imbarcazione losca con anima e stiva dedite al narcotraffico (di cinefilo, c’è la trama che ci potremmo inventare, in effetti), e poi la guerra delle etimologie perchè i leucociti derivano da leucos che vuol dire bianco, e i gatti molestatori e il nuovo detto “serbo al volante pericolo costante”, e l’isolotto con sopra un monastero con dentro due monaci (briscola passatempo number one immagino), e la vecchina che regalava le caramelle e i vecchini confabulanti sulle panchine e la spiaggia rossa e la luna rossa (esistono davvero, tutt’e due, non sono scherzi dell’insolazione) e le stelle riconosciute grazie a quell’app galattica (già) di Google Sky Map che è stata pensata appositamente per quelli che nel cielo distinguono al massimo i propri sogni, non certo la Costellazione del Cigno.
Dovresti dire poi della descalation delle accommodation, da Beverly Hills 90210 di Skopelos e la sua Villa Colpianoforte (sempre lei, quella tra ulivi e cicale, col barbecue e pure la pompa dell’acqua della famiglia Oleson), s’è passati a Melrose Place di Allonissos con piscina e terrazzo chill-out, fino ad arrivare allo scantinatos di Skyathos, dove gli standard erano più ostellari che stellari, ma un po’ di bagpacking non ha mai fatto male a nessuno. 😉
Ah be’ certo poi dovresti dire che il trash si spalma dagli Appennini alle Ande e raggiunge persino certe spiagge greche che vanno evitate a pié pari, dacché vomitano barche di turisti chiassosi e colorati in locali che sparano musica Jlo a partire dalle due del pomeriggio, corpi bisunti che fanno dell’erba finta tra i tavolini una pietosa passerella, ragazzine che si atteggiano a dive, uomini in là con gli -anta aggrappati alle caviglie volanti di Peter Pan…
Ah e poi devi dire senz’altro grazie ai tuoi compagni Sporadici, il WG Mat, la Junior, Micheleingegnere e Geli: l’ever-exploring Board avrebbe bisogno d’iniezioni di Lexotan due volte al dì in vacanza, soprattutto in vacanza… 🙁 🙁

Monologue Moviers!

Questo è un filo di pensiero di un pomeriggio in spiaggia. Sprovvista di computer ― “pc-free” è stata la conditio intimatami dal gruppo di Sporadici a cui ho piegato il capo (gari)baldamente obbediente ― mi rigiravo il filo in testa, aspettando il momento di stenderlo una volta a Trentoville…
E il rientro a Trentoville è stato addolcito dalla serata al Cineforum di Rovereto! Ricordate la rassegna noir che vi segnalai come Let’s RandoMovie, prima di partire? Ecco. La sera del rientro, mi sono precipitata a Rovereto sulle tracce del Pub Locos, di cui non ricordavo più le coordinate. Dopo aver chiesto a tre (tre!) passanti, finalmente lo raggiungo e trovo Matteo&Marco, gli organizzatori della rassegna (con Maurizio, il terzo MA), che mi accolgono. Tu devi essere il Board. Sì, so’ il Board. 🙂
Matteo&Marco The Magicians, intendo, perché organizzatela voi, una rassegna noir, in piena estate, con tutto quello che sta capitando là fuori ― la nascita del royal baby e la conversione di Belen e i capricci di un nano dopo una sentenza… Matteo&Marco The Magicians, che scovano una location da favola per ospitare la loro signora selezione… Si scende in un interrato a voltabotte di pietra beige ― come immergersi in una crème chantilly freschissima ― ed ecco sedie in vimini, maxischermo e bugigattolo per il proiettore. Pam, Board galvanizzato!
E “Gun Crazy”! What a movie, Fellows! Una doccia gelata, con quella protagonista dal sang froid che più froid non si può. Che brividi!
Figuratevi Bart e Annie come una specie di Bonnie e Clyde dark che hanno smarrito quell’aura positiva da simpatiche canaglie di cui Bonnie e Clyde erano circonfusi. Bart e Annie sono due appassionati/malati di pistole avviati inesorabilemente alla perdizione. Be’ forse Bart senza Annie si salverebbe. Ma c’è questa figura di femme fatale, irresistibile e pericolosissima, che lo conduce a un triste finale…
Patologicamente attratti dalle armi da fuoco, i due commettono una rapina via l’altra finché ― be’, potete immaginare cosa c’è oltre il “finché”… Sono due sventurati, Bart e Annie, lui soprattutto, finito nelle mani della donna sbagliata.
Il film, del ’50, ha una tensione che non posso proprio raccontarvi. Ma posso raccontarvi che si trattiene il fiato tutto il tempo ― e non sono tanti, i film che ultimamente ti fanno trattenere il fiato tutto il tempo…
Tommaso, il Movier Tiny T ― perché è nella Tiny T che ci sta il vino buono 😉 ― nuovo Fellow che mastica molta semantica, che colgo l’occasione di presentarvi oggi e che è un grande esperto-barra-aficionado del genere noir, mi ha spiegato che esistono vari filoni all’interno del noir, tra cui quello appunto della “femme fatale”, la virago che conduce la sua vittima alla rovina…. Annie, la sanguinaria, è proprio questo, l’amantide che mangia l’amore del suo compagno e lo porta alla distruzione…
Ma lasciate che ringrazi la Honorary Member Mic! Sapete cos’ha fatto, la Honorary in terra vicentina? E’ andata in biblioteca ― tranquillizziamo gli utenti: le biblioteche venete non hanno ANCORA predisposto il sequestro delle opere straniere lasciando solo il biopic “Alberto da Giussano”; io, in ogni caso, mi affretterei… ― e s’è noleggiata tutti e tre i film della rassegna!! Ora vi spiegate perché lei sta nel CdA. Ora vi spiegate perché si pregia del titolo di “Honorary Member”. Ora vi spiegate perché io e lei siamo crazy, e senza gun. 😉
Ma Matteo&Marco The Magicians colpiscono ancora, Fellows! (Houdini torni pure a giocare coi lucchetti…). Visto il successo di pubblico nonostante il caldo (e forse un po’ anche per quello!), proseguono con la rassegna CINEMA IN THE CAVE che supportiamo con estremo piacere e che propone

SSSSILENCE…Vite pericolose di raccoglitori di suoni

Martedì 13 agosto
Blow Out
di Brian De Palma (1981, 107′)

Martedì 20 agosto
Musica lontana (installazione acustica)
Christian Marchi + Brailleway
The Shout (L’australiano)
di Jerzy Skolimowsky (1978, 86′)

Quando: Poco dopo le 21:00
Dove: Interrato del Bar Locos, Via Valbusa Grande 7, Rovereto
Come: Ingresso gratuito
😉 Posti limitati (=hurry up!)

Ricordo a tutti la preziosissima stringa da applicare a questi due film: INVERSIONEORIGINALESOTTOTITOLATA!

Spero di riuscire ad esserci martedì 10. Dovessi stazionare in certe coste azzurre, lascio a voi il piacere d’immergervi nella chantilly ― a zero calorie zero, volete perdervela?! 🙂
E per oggi è tutto, my missed-you-much RandomMoviers… Sapete che vi dico? È bello ritrovarvi, abbronzati, sciallissimi, in forma strepitosa… siete dei Vanity Fair Fellows! Da copertina!
Grazie dell’attenzione, anche in agosto, e senza sovrapprezzo… Pianto un tiny Movie Maelstrom prima del riassunto palmifero, e vi offro dei saluti filologicamente cinematografici.

Let’s RandoMovie
The Board

MOVIE-MAELSTROM – “This can be nothing else than the great whirlpool of the Movie-Maelstrom…” (E.A. Poe rivisitato dal B(o)ard)

Tra gli imperdibili del genere noir, il neo-Movier Tiny T preziosamente suggerisce “Il vaso di Pandora” (Georg Wilhelm Pabst, 1929) e “Il mistero del falco” (John Huston, 1941) e la filmografia di Humphrey Bogart, un uomo un’espressione. Prendiamo nota!

BLOW OUT: Jack è un tecnico del suono, ed una notte sta registrando suoni che gli servono per il sonoro di un film dell’orrore di serie B al quale sta lavorando. Accidentalmente registra uno sparo e da quel momento per lui saranno guai…

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