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Let’s Movie XV or Let’s Movie to the Mountains…

Let’s Movie XV or Let’s Movie to the Mountains…

Cari Moviers,

Il Board si premura di tranquillizzarvi fin da subito. La latitanza collettiva alle proiezioni della settimana scorsa è da ricondursi ESCLUSIVAMENTE alla nube islandese che ha causato i numerosi disguidi nei trasporti di tutta Europa, impedendo OVVIAMENTE anchea voi trentini di raggiungere le sedi delle proiezioni…

Il Board, impossibilitato a combattere le forze di causa maggiore ? prossimo target in agenda ? capisce e pazienta… (Diciamo che chiudiamo un occhio perché la settimana scorsa abbiamo visto ben due film ?“Le Mystère Picasso” e “Departures”)… Ad ogni modo siete tutti consapevoli che una volta giocato il jolly “nube islandese” (con tanto di testimonianza mediatica agli atti), non si accetteranno più banali giustificazioni quali “indisposizione personale” e/o “problemi famigliari” e/o “visita medica”.
Come dicemmo illo tempore, Fellow avvisato, mezzo salvato…

Questa settimana Let’s Movie propone un solo film:

LOUISE – MICHEL
di Benoît Delépine e Gustave Kervern – FRANCIA 2009, 94’
Lunedì, ore 21:00
Aula Kessler della Facoltà di Sociologia  – Via Verdi

…Un solo film (commedia noir da non perdere!) perché Let’s Movie si trasferisce armi e bagagli in montagna…

Giovedì 29 si apre ufficialmente la 58esima Edizione del Trento Film Festival, che negli ultimi 15 giorni ci ha rapito la nostra Laura Zumizu costringendola a rocambolesche gimkane per far filare tutto alla perfezione ? impresa che, siamo certi, le riuscirà alla grande.

Capirete che non possiamo non mostrarle tutto il nostro supporto, Fellows… Quindi, fight your heavy legs and move that heavy ass (passatemi il tocco di colore anglosassone…).
Let’s Movie sostiene in modo particolare un evento che condivide la sua stessa essenza culturale-cinetica e che l’organizzatrice Zumiani ha strategicamente collocato il giorno dell’opening… Si tratta di una Reading Marathon…

MARATONA DI LETTURA – AD ALTA VOCE – LETTURA INTEGRALE E COLLETTIVA DI LE VIE DEI CANTI DI BRUCE CHATWIN
S.A.S.S. Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas, Piazza Cesare Battisti
Giovedì, Ore 20:00

Il Board vi esorta (leggete: costringe) a prendervi parte, così come esorta (leggete: costringe) a visitare il sito http://www.trentofestival.it/ per consultare il programma ricchissimo di quest’anno.
Zumizu, let me tell you… you are simply gorgeous.

Ringraziandovi sempre per l’attenzione, vi riportiamo in calce riassunto di film e libro.
Saluti cinematografici e… CI VEDIAMO…

Let’s Movie
The Board

LOUISE – MICHEL: Nella provincia francese, un gruppo di operaie è in allarme a causa della forte riduzione di personale nella fabbrica in cui lavorano. Convocate dal loro direttore, vengono rincuorate e tranquillizzate sul loro futuro con promesse e piccoli regali. Ma la speranza delle lavoratrici viene spazzata via la mattina seguente, quando scoprono che la loro fabbrica è stata completamente sgomberata nella notte. Tutto è sparito, macchinari, uffici e l’intera direzione, dopo un iniziale smarrimento, le donne si radunano per trovare una soluzione. Rimaste sole, con solo 2000 euro di liquidazione, ognuna avanza un’idea per la realizzazione di un nuovo progetto, la più caparbia delle donne, Louise, propone di investire il loro misero risarcimento assumendo un killer che uccida il loro capo…

LE VIE DEI CANTI: (“The Songlines”, 1987, uscito nel 1988 in Italia nella collana Biblioteca Adelphi, traduzione di S. Gariglio) è contemporaneamente un romanzo, un saggio, e un diario di viaggio. Ambientato in Australia, il libro racconta delle indagini svolte da Chatwin sulla tradizione aborigena dei canti rituali, tramandati di generazione in generazione come conoscenza iniziatica e segreta. Il libro sviluppa la tesi secondo cui i canti aborigeni sono contemporaneamente rappresentazione di miti della creazione (narrazione degli eventi dell’epoca ancestrale del “dreamtime”, da cui tutto discende) e mappe del territorio. Il titolo si riferisce alle migliaia di linee immaginarie (appunto le “vie dei canti”) che, secondo le conclusioni di Chatwin, attraversano l’intero continente; ogni canto tradizionale sarebbe la rappresentazione musicale delle caratteristiche geografico-topografiche di un tratto di una di queste vie. A partire dall’analisi del concetto di “via dei canti” aborigena Chatwin arriva a trattare anche i temi ricorrenti della sua opera, in particolare la tesi del nomadismo come condizione originaria dell’umanità, ma anche teorie antropologiche sull’origine della società, delle armi e della violenza.

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